L’AQUILA – Momenti di forte tensione hanno caratterizzato i lavori del Consiglio comunale di quest’oggi. L’assise civica ha bocciato l’ordine del giorno relativo alla proposta di ritiro del progetto alla variante sud (Bazzano, San Gregorio, Onna) che prevede una serie di inneschi stradali, rotatorie e infrastrtutture per la viabilità. Progetto contestato da comitati e associazioni di ambientalisti perchè i terreni su cui dovrebbero essere realizzate le opere sono a rischio esondazione (le stesse che si allagarono a dicembre, ndr). Il Consiglio ha bocciato l’ipotesi di trasformazione del Sed, servizio elaborazione dati, del Comune in azienda speciale e, con un ordine del giorno ad hoc, contestato la decisione del governo brasiliano di non estradare l’ex terrorista Cesare Battisti.
TENSIONE IN CONSIGLIO: IL PROGETTO VARIANTE SUD NON E’ STATO RITIRATO
L’AQUILA – Tensioni in consiglio comunale sulla mancata approvazione dell’ordine del giorno relativa alla proposta di ritiro del progetto variante sud (che collegherebbe Bazzano e San Gregorio passando per Onna) proposto dai consiglieri Enrico Perilli e Giuseppe Bernardi. Dopo una prima votazione, secondo la quale l’odg sembrava essere passato, alla richiesta di appello nominale da parte del consigliere Vincenzo Rivera (che ha sottolineato un presunto attacco al Tar nel testo votato), il consiglio ha respinto la proposta con 11 voti a favore, 14 contrari e 4 astenuti. Una decisione che non è piaciuta ai rappresentanti della zona, dell’associazione Onna onlus e del comitato San Gregorio rinasce, contrari alla realizzazione della variante poiché “ricade su di un’area a rischio esondazione del fiume Aterno” come denunciato anche dal WWF.
“Vergogna vergogna” hanno gridato i cittadini, manifestando ad alta voce il dissenso. “Quando il voto è stato espresso per alzata di mano l’esito positivo è apparso anche sul display della sala” ha detto Sarah Cecala, del comitato San Gregorio rinasce, “Il presidente del Consiglio, Carlo Benedetti, è stato il primo a dichiararne l’esito positivo. Il sindaco , Massimo Cialente, che per primo si era fatto garante per la popolazione e si era dichiarato favorevole, poi ha votato no. Chiederemo un incontro per avere spiegazioni”. E ancora, Vincenzo Angelone, della Pro-loco di Onna: “Al momento del voto nominale nessuno ha avuto il coraggio di prendersi le proprie responsabilità”.
Non hanno calmato gli animi neanche le rassicurazioni di Ermanno Lisi, assessore ai Lavori pubblici che ha detto: “L’Anas sta studiando un nuovo tracciato. Il progetto della variante sud dell’Anas sarà rivisto e saranno sentite le popolazioni prima che venga approvato”. A tal proposito è intervenuto il consigliere Perilli: “Il paradosso della vicenda è che mentre l’ Anas ha ritirato il progetto per visionarlo di nuovo, il consiglio comunale ha votato contro questo odg”.
“L’esecuzione dell’opera in programma, con annessi svincoli previsti per San Gregorio ed Onna, nella scongiurata ipotesi in cui venga posta in essere, avrà degli effetti irreversibili e rappresenterà un vero e proprio disastro ambientale per le due frazioni con conseguenze impattanti sulla popolazione delle rispettive comunità che vedranno del tutto stravolta la loro vita quotidiana, con irreparabile pregiudizio alla sfera personale e di relazione, impedendo, di fatto, il processo di ricostruzione dei due centri colpiti dal sisma” è scritto nell’odg respinto.
“Come è noto, tutto il territorio interessato alla realizzazione della variante sud è classificato dal Piano stralcio difesa alluvioni della Regione come area ad alto rischio idrogeologico pertanto necessitava di uno studio di compatibilità idraulica totalmente omesso dall’Anas, analisi che richiese la relativa approvazione, la previsione dell’ infrastruttura nello strumento urbanistico comunale, la realizzazione dell’ opera solo quando essa non può essere localizzabile in altro sito”.
E ancora contro le modalità procedurali per la realizzazione della variante: “Qualora fosse vero che quest’intervento infrastrutturale sia da ritenersi connesso all’ emergenza terremoto (come sostiene Anas) e alle sue criticità relative alla viabilità dell’Aquila in vista della riapertura delle scuole e dell’università per garantire altresì la viabilità, esterna al progetto Case, non si comprende come le spese stanziate per l’emergenza viabilità, 10milioni di euro, possano coprire i costi per la variante sud che necessita per l’esecuzione di quasi 34 milioni di euro, il triplo di quanto predisposto dalla Protezione civile nazionale”
BOCCIATA LA TRASFORMAZIONE DEL SED IN AZIENDA SPECIALE
L’AQUILA – Il Consiglio comunale, riunito dalle 16 nella sala Sandro Spagnoli di palazzo dell’Emiciclo, ha bocciato (con 17 voti contrari, 10 a favore e un astenuto) la mozione per trasformare il Sed (Servizio elaborazione dati del Comune) da società per azioni in azienda speciale, presentata dai consiglieri comunali Emanuele Imprudente (Mpa), Angelo Mancini (Idv), Enrico Verini (Fli) e Vincenzo Rivera (Pd). Parere contrario, inoltre, è stato espresso sul parere negativo dato dal Governo brasiliano sull’estradizione dell’ex terrorista Cesare Battisti.
La proposta, discussa come primo punto all’ordine del giorno, era finalizzata alla riduzione dei costi del servizio.
“Il passaggio alla forma di azienda speciale – secondo i consiglieri – consentirebbe di risparmiare su Iva e costi di funzionamento. Il Comune affida infatti al Sed commesse per 1,8 milioni di euro: il risparmio annuo sarebbe di ben 360 mila euro di sola Iva”.
Il Sed, nato come società per azioni nel 2001, oggi conta 21 dipendenti e ha per oggetto la consulenza e la produzione di servizi informatici per il Comune dell’Aquila, di cui è partecipata al 100 per cento.
Fino al 2006 poteva svolgere servizi anche per altri enti ed era arrivato a collaborare con 18 Comuni del comprensorio, ma dal 2006 la normativa “Bersani” obbliga la società a svolgere servizi solo per il Comune dell’Aquila.
“A oggi – hanno spiegato i proponenti – il Sed svolge attività strumentali ed essenziali per l’Ente comunale e, in particolare, servizi informatici, anche in relazione all’elaborazione dei tributi comunali, protocollo informatico, elaborazione dati afferenti al sisma, anagrafe, servizio pagamenti, supporto informatico alla polizia municipale e all’ufficio attività produttive”.
Per i consiglieri “si tratta di una struttura da valorizzare, dal momento che l’amministrazione comunale necessita di informatizzare maggiormente i proprio uffici e i propri servizi, specie nell’attuale a fase post-sisma”.
Oltre alla trasformazione da “società per azioni” ad “azienda speciale”, la mozione prevedeva anche, in luogo del consiglio di amministrazione, l’istituzione di un amministratore unico che, spiegano i consiglieri, “unitamente alla riduzione degli organi di controllo obbligatori nelle società per azioni, porterebbe a un consistente risparmio dei costi e ad una maggiore agilità di conduzione”.
Contro l’approvazione della mozione è intervenuta l’assessore al Bilancio, Silvana Giangiuliani.
“Non è configurabile per il Sed – ha chiarito – la forma giuridica di azienda speciale”.
Anche il consigliere Gian Paolo De Rubeis è intervenuto a tal proposito: “Fin quando l’amministrazione non chiarisce ufficialmente come le società partecipate possano essere rimodulate – ha detto – è rischioso approvare la mozione”.
COMUNE CONTRARIO A MANCATA ESTRADIZIONE CESARE BATTISTI
L’AQUILA – “La decisione del presidente del Brasile Lula di non estradare Cesare Battisiti è inaccettabile”.
E’ la posizione espressa dal consiglio comunale dell’Aquila che ha votato a favore (4 contrari e un astenuto) dell’ordine del giorno presentato dal consigliere Pdl Vito Colonna sulla mancata concessione dell’estradizione a Cesare Battisti.
Accesa la discussione sull’ordine del giorno su cui sono stati espressi pareri contrari. Il consigliere Enrico Perilli (Prc) ha chiesto il ritiro dell’ordine del giorno, mentre Enrico Verini (Fli) ha sottolineato: “Non è possibile tacere davanti ad un atto di tale prepotenza”.
“Ho chiesto di dare sostegno al Governo italiano” ha spiegato Colonna.
“Non sono mai giustificabili atti di violenza che hanno causato vittime innocenti” ha detto Fabio Ranieri che dopo aver dichiarato il suo voto favorevole all’ordine del giorno, ha sottolineato: “quest’odg (che si sta votando tal quale nei consigli comunali di tutta Italia) puzza tantissimo di campagna politica. Quest’argomento in questo momento fa audience”.
Cesare Battisti (Sermoneta, 18 dicembre 1954) è un ex terrorista e scrittore italiano. È stato condannato in contumacia all’ergastolo, con sentenze passate in giudicato, per aver commesso quattro omicidi in concorso durante gli anni di piombo. La prima fase della sua latitanza venne trascorsa in Francia, dove beneficiò a lungo della dottrina Mitterrand. Arrestato in Brasile nel 2007, Battisti è detenuto in carcere a Brasilia. Il 31 dicembre 2010 il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva annuncia il rifiuto all’estradizione in Italia. Della questione viene investita la Corte costituzionale brasiliana.





