L’AQUILA –Gli studenti universitari fuori sede potranno usufruire degli alloggi del progetto C.a.s.e. e dei Map lasciati liberi dai proprietari di immobili tornati agibili dopo i lavori di restauro e riparazione. L’indiscrezione arriva dal commissario dell’Azienda per il diritto agli studi universitari, Francesco D’Ascanio, che nei giorni scorsi si è confrontato con il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, sulla questione delle residenze universitarie.

“Con le famiglie che torneranno nelle case di proprietà – ha spiegato D’Ascanio – molti alloggi e moduli abitativi si libereranno. Con il Comune dell’Aquila è iniziato un confronto per individuare un percorso che consenta agli studenti fuori sede di usufruire delle residenze libere. Si tratterebbe di un miglioramento dell’offerta per i ragazzi che decidono di venire a studiare all’Aquila”.

Sulle modalità di gestione delle residenze la competenza rimarrebbe all’Amministrazione comunale dell’Aquila, la cui giunta ha recentemente approvato un progetto finanziato con 400mila euro di fondi messi a disposizione dall’Anci, di cui Abruzzoweb ha parlato già il 7 gennaio scorso, denominato “Verso una città a dimensione di studente” e nell’ambito del quale è prevista anche l’istituzione di una “Agenzia casa” proprio per aiutare i ragazzi fuori sede a trovare un alloggio all’Aquila; il progetto coinvolgerà Comune dell’Aquila, l’Anci e l’Adsu.

RESIDENZA ROIO PIANO: “NON OSPITERA’ GLI STUDENTI”

Sulla vicenda delle residenze degli universitari il commissario D’Ascanio è stato interpellato anche in relazione al complesso situato a Roio Piano (frazione dell’Aquila), terminato attorno al 2007 e mai utilizzato.

“Quelle strutture sono incomplete – spiega D’Ascanio – Non hanno mai ospitato degli studenti perché i costi rispetto alla gestione sono troppo elevati e poco convenienti, dal momento che solo una quarantina di ragazzi potrebbero essere ospitati nel’ex scuola elementare. Non credo che gli studenti fuori sede andranno mai a vivere in quegli spazi”.

“Vorrei sottolineare, inoltre, che il passaggio del complesso dal Comune dell’Aquila all’Adsu non è mai avvenuto: la competenza su quell’area è ancora del Comune che mi risulta voglia farne una sorta di centro polifunzionale e ricreativo a servizio della comunità di Roio, dove tra l’altro la popolazione è aumentata dopo la presenza delle piastre del progetto delle casette antisismiche”.

“A CASALE MARINANGELI 150 POSTI LETTO PER I FUORI SEDE”

La residenza di Roio fa il paio con un’altra incompiuta, Casale Marinangeli a Coppito (L’Aquila):

“Una decina d’anni fa la Regione finanziò la realizzazione delle residenze per studenti a Roio e Casale Marinangeli. Due incompiute, ma almeno per Casale Marinangeli qualcosa si sta muovendo”

“La Giunta comunale ha deliberato l’assegnazione della struttura di Casale Marinangeli all’Adsu per il comodato d’uso gratuito” ha dichiarato il commissario dell’Azienda per il diritto allo studio che ha aggiunto: “Adesso spetterà all’Azienda, e quindi alla Regione, individuare i fondi per la realizzazione del secondo lotto dei lavori”.

Secondo D’Ascanio “sono circa 150 i posti letto per i fuori sede che si andrebbero a creare a Casale Marinangeli. Un numero gestibile anche dal punto di vista economico e che si inquadra in un contesto più ampio: a pochi metri c’è il centro polivalente realizzato dal Canada. Vi sarebbe, quindi, un’integrazione tra residenze e servizi ideale per qualsiasi studente”.

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