L’AQUILA – Dure critiche alla Regione Abruzzo dopo l’impugnativa del Governo sulla legge per il personale arrivano dalla Cgil-Fp che ha emesso un comunicato nel quale si auspica un’abrogazione della norma.

“Il 20 novembre 2010 la Cgil-Fp Abruzzo denunciava la illegittimità e chiedeva l’abrogazione dell’articolo 5 della Legge regionale  49 del 2010, che prevedeva l’obbligo di utilizzo delle graduatorie degli idonei dei concorsi pubblici espletati dalla Giunta Regionale e dal Consiglio Regionale. – si legge nella nota – Per la Cgil tale norma era illegittima poiché in contrasto con le leggi nazionali ed i principi di buon andamento ed imparzialità dell’Amministrazione Pubblica definiti dalla nostra Carta Costituzionale”.

“L’Assessore alle risorse umane della Regione Abruzzo Federica Carpineta rispondeva alla Cgil con un comunicato stampa di insulti gratuiti al sindacato. In particolare l’Assessore riferiva che “la Cgil …  mostra un’ingiustificabile impreparazione in materia di leggi e di organizzazione del personale pubblico” nonché una “…ignoranza inaccettabile…”. L’Assessore proseguiva accusando ancora la Cgil di una “…dismessa capacità di studio e di approfondimento da parte dei sindacalisti della Cgil…”. Infine l’Assessore statuiva che la norma era perfettamente in linea con le leggi nazionali”.

“A seguito di tali dichiarazioni non rimaneva strada diversa alla Cgil-Fp di segnalare il provvedimento al Ministro Fitto  che oggi ha impugnato il provvedimento dinanzi alla Corte Costituzionale per illegittimità”.

“A questo punto, ad avviso della Cgil, l’Assessore ha due scelte: o rivolgere gli stessi insulti al Ministro Fitto oppure rivolgerli contro se stessa e trarne le dovute conseguenze. Ad ogni modo ora la Cgil ritiene che si debba intervenire subito  ed auspica che la norma venga abrogata dallo stesso Consiglio Regionale abruzzese”.