L’AQUILA – La procura dell’Aquila ha emesso sei avvisi di garanzia nei confronti di sei persone per fare chiarezza nell’ambito dell’inchiesta relativa agli isolatori sismici, utilizzati nella realizzazione degli alloggi del progetto C.a.s.e dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

Nel mirino dei giudici sono finiti alti funzionari della Protezione civile e delle ditte fornitrici degli isolatori, dopo l’incidente probatorio richiesto dal Pubblico ministero per predisporre una perizia con dei quesiti; a tutti viene contestato il reato di turbativa d’asta dopo l’esposto presentato dalla ditta Tis, esclusa dalle forniture.

Si tratta di Mauro Dolce, in qualità di responsabile unico del procedimento per il progetto C.a.s.e. del Dipartimento, Gian Michele Calvi, direttore dei lavori del progetto C.a.s.e., Michel Bruno Dupety, presidente del consiglio d’amministrazione di una delle ditte fornitrici degli isolatori, la Alga spa, Agostino Marioni, amministratore Alga spa, Donatella Chiarotto, presidente della Fip, altra azienda  di Padova che ha fornito gli isolatori, e Mauro Scaramuzza, dirigente della stessa ditta.

Secondo la ricostruzione del Pm Fabio Picuti che conduce le indagini la Alga spa ha fornito 4896 isolatori privi, al momento della consegna, dei certificati di omologazione e qualificazione del Consiglio superiore dei lavori pubblici e delle protezioni da umidità e polvere.

La Fip, invece, avrebbe fornito isolatori a pendolo privi di omologazione.

Non vi sarebbero stati, da parte di Calvi e Dolce, i necessari controlli al momento del montaggio le necessarie certificazioni sui dispositivi; è stato contestato, infatti, anche il reato di frode in pubbliche forniture.

Il Pm nella sua perizia pone delle domande, per conoscere l’esatta tipologia degli isolatori montati nelle piastre del progetto C.a.s.e., quali materiali sono stati utilizzati per realizzarli  e se sono idonei, alla luce della normativa vigente, allo scopo per cui sono stati predisposti; sarà necessaria, è verosimile, una perizia prima che la Procura fornisca una risposta.

Lo scorso anno, vale la pena ricordarlo, un edificio realizzato dalla Protezione Civile nella frazione di Sassa,all’Aquila, fu sottoposto ad un test sismico che simulò una scossa di terremoto maggiore di quella di magnitudo 5.8 che il 6 aprile 2009  devastò  il capoluogo abruzzese. applicando alla struttura gli spostamenti massimi che un tale evento produrrebbe sugli edifici realizzati con l’isolamento sismico. La prova diede un esito positivo.

Con la richiesta di incidente probatorio sono stati individuati anche le parti offese, ovvero Consiglio dei ministri, Protezione civile, Regione e Comune dell’Aquila.

Gli attestati di qualificazione rilasciati dal Consiglio superiore dei lavori pubblici per le opere non sono sufficienti per la Procura.

PROTEZIONE CIVILE: ”GLI ISOLATORI SISMICI SONO SICURI”

L’Aquila – “I dispositivi installati al di sotto dei 4.449 appartamenti realizzati nell’ambito del progetto C.a.s.e. hanno superato tutti i collaudi previsti e hanno ottenuto nell’ottobre 2010 i certificati di omologazione del Consiglio superiore dei Lavori pubblici”.

Questo è quanto risponde da Roma la Protezione civile in merito all’inchiesta sugli isolatori sismici del progetto in questione.

“Tutti gli edifici del progetto Ca.s.e. – aggiunge il dipartimento – hanno ricevuto il certificato di collaudo statico”.

“Sulla base dei suddetti elementi – spiegano in una nota da Roma – il dipartimento può rassicurare i cittadini aquilani sulla piena adeguatezza e conformità alle norme tecniche di tutte le costruzioni del progetto C.a.s.e.”.

Lo stesso dipartimento coglie l’occasione per “ribadire la sua fiducia affinché il procedimento giudiziario accerti quanto prima la verità dei fatti e l’estraneità dei professori Mauro Dolce e Gian Michele Calvi ai reati loro ascritti”.