LANCIANO – Perizia psichiatrica per per valutare la capacità di intendere e di volere di Luigi Del Bello, l’ottantenne accusato di aver ucciso la moglie, Emilia Tortella (74), con 10 coltellate il 21 luglio 2010 a Guastameroli (Chieti).
Oggi il gup di Lanciano, Massimo Canosa, in sede di incidente probatorio, ha affidato a Danilo Montinaro, psichiatra dell’ospedale Renzetti di Lanciano, la perizia, richiesta dal difensore di Del Bello.
L’avvocato Sandro Sala ha posto i quesiti per la valutazione della capacità di intendere e di volere dell’assistito sia al momento del fatto sia in relazione alla capacità di presenziare al processo.
Il gip ha fissato al 16 aprile prossimo la data di riconsegna della perizia. Del Bello è agli arresti domiciliari dal 18 dicembre scorso presso una residenza per anziani.
“Ho perplessità sulla ricostruzione del delitto da parte degli inquirenti – ha detto Sala – in considerazione del fatto che il mio assistito continua a dichiararsi innocente”.
AVVOCATO DI DEL BELLO: “GARANZIA SU SERENITA’ MIO ASSISTITO”
Dubbi circa la descrizione che gli inquirenti fanno di Luigi Del Bello. Li esprime l’avvocato Sandro Sala, legale di Del Bello, al termine dell’incidente probatorio che questa mattina ha disposto la perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e volere del suo assistito, l’ottantenne accusato di omicidio aggravato volontario della moglie, Emidia Tortella, 74 anni.
“Ho chiesto la perizia perchè devo essere tranquillo del fatto che questa persona sia serena e in grado di partecipare al processo. Ho qualche dubbio – dice Sala – che il mio assistito possa essere quello descritto dagli inquirenti”.
Il capitano dei carabinieri di Lanciano, Geremia Lugibello nella conferenza stampa del 18 dicembre in cui comunicava l’arresto di Del Bello aveva parlato di un “uomo impulsivo, dalla personalità forte, che nonostante l’età conserva un piglio grintoso, che non tradisce emozioni neanche al momento dell’arresto”, sottolineando come gli indizi a carico di Del Bello fossero “gravi”.
Nel giorno dell’interrogatorio di garanzia, il 22 dicembre scorso, Del Bello, arrivando in tribunale accompagnato dagli agenti di polizia penitenziaria, e’ apparso molto provato. Le indagini sono state svolte dai carabinieri di Lanciano, dal Ris di Roma e dal nucleo investigativo di Chieti.
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