L’AQUILA – Vertice di maggioranza stamani in Giunta provinciale all’Aquila sul caso Roberto Tinari.
Sul tavolo del centrodestra, impegnato con il rimpasto in Giunta, spicca la situazione del dimissionario assessore all’Urbanistica, che ha rimesso il suo mandato nell’ambito della faida interna della Forza Italia provinciale aquilana, vinta dal gruppo marsicano contro i rappresentanti nell’esecutivo del capoluogo: la stessa dinamica che ha prodotto l’allontanamento dell’assessore Guido Liris, sostituito da Ersilia Lancia.
Dallo scorso dicembre, nonostante diversi incontri e ‘imbeccate’, Tinari, ancora dimissionario, non si è più mosso ufficialmente, continuando, però, a presenziare in Provincia.
“Tinari non mi ha fatto sapere più niente – ammette ad AbruzzoWeb il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, che voleva respingere le dimissioni – A questo punto non posso fare altro che sostituirlo. Con lui ho parlato più volte, da parte mia non si può fare altro che procedere con un cambio ufficiale, anche se un nome certo non c’è ancora”.
“Non credo ci saranno altri incontri interlocutori, domani sarà decisivo”, conclude Del Corvo, che non sa se Tinari abbia preso o meno lo stipendio da assessore di dicembre e di gennaio.
Da quanto si apprende, il compenso per un componente della Giunta provinciale è di 2.800 euro al mese. (r.s.)





