LANCIANO – Due incendi, probabilmente di origine dolosa, hanno distrutto nel corso della nottata complessivamente 3 macchine, una roulotte e un camper a Lanciano (Chieti).

Il primo incendio è avvenuto in una casa privata nella frazione di Villa Elce di Lanciano intorno alle 23.15. Nel garage è andata a fuoco un auto d’epoca, una Fiat X19, mentre nel cortile della casa hanno preso fuoco un camper, una roulotte e una Fiat Punto.

I mezzi appartengono tutti allo stesso proprietario, come riferiscono i vigili del fuoco di Lanciano che hanno impiegato due ore per spegnere gli incendi. Sulla natura dell’incendio sono in corso le indagini dei carabinieri, ma da alcuni elementi trovati dai vigili del fuoco sul luogo sembra trattarsi di un incendio doloso.

Un altro incendio, intorno alle 2.30, ha distrutto completamente una Citroen Cx in via Garibaldi, in pieno centro storico a Lanciano, nei pressi del palazzo Arcivescovile. 

Al vaglio degli inquirenti (sul fatto indaga la polizia di Lanciano) ci sono varie ipotesi; è pressoché certa, secondo gli inquirenti, la natura dolosa dell’incendio della notte scorsa.

L’auto era parcheggiata sulla strada e il propagarsi delle fiamme ha danneggiato il portone del palazzo vicino abitato dalla famiglia del proprietario, un commerciante della zona, cui è stata già incendiata un auto negli ultimi 12 mesi.

Sul fatto indaga la polizia di Lanciano che, al momento, non esclude la natura dolosa dell’incendio.

MARINO (IDV): “VALUTARE MINACCIA MALAVITOSA”

LANCIANO – Valutare apertamente l’ipotesi della minaccia malavitosa riguardo gli incendi di origine dolosa avvenuti a Lanciano nei giorni scorsi.

Lo chiede il coordinatore cittadino dell’Italia dei Valori, Michele Marino. “L’incendio di cartoni e legnami nel parcheggio dell’Eurospin del giorno 8 gennaio e i roghi di auto a Villa Elce e via Garibaldi di ieri notte rischiano di essere accreditati con una delle solite formule rassicuranti: azione dolosa ma azione di teppisti. Cosa ci impedisce di valutare apertamente l’ipotesi della minaccia malavitosa? E quindi l’ipotesi dell’avvertimento che precede l’estorsione? Vogliamo far finta di ignorare che la Sacra Corona Unita pugliese e la Camorra napoletana hanno già conquistato San Salvo e Vasto, come ogni giorno attestano gli articoli dei giornali e delle TV locali? Adesso tocca a Lanciano” scrive Marino.

“Le attività privilegiate sono conosciute – aggiunge il coordinatore – costruzioni, ipermercati, distribuzione di alimenti, negozi di compra-vendita di oro, attività di piccoli prestiti, gioco (sale-scommesse, slot-machine), droga, appalti di opere e servizi da milioni di euro”.

Tutte attività che secondo Marino “richiedono grandi disponibilità di liquidi e che remunerano molto ed in fretta. Come negare che a Lanciano si sono già realizzati rilevanti investimenti nelle attività appena esposte da parte imprenditori “improbabili” e/o provenienti da città ad alta densità malavitosa?”.

“La maggioranza dei lancianesi è certamente onesta e molti sono i coraggiosi. Troppi però – conclude il coordinatore Idv di Lanciano – si ostinano a negare il problema, pochi mettono in guardia i commercianti e gli imprenditori”.

UNA DELLE AUTO INCENDIATE E’ LA SECONDA AI DANNI DI UN COMMERCIANTE

LANCIANO – È la seconda volta in meno di un anno che un auto di proprietà di V.F., commerciante di Lanciano, viene incendiata.

L’incendio della notte scorsa divampato in via Garibaldi intorno alle 2.30 è il secondo ai suoi danni dopo uno analogo del 22 maggio scorso.

In quell’occasione l’auto, sempre una Citroen Cx station wagon, ha preso fuoco nel corso della notte in un parcheggio di via Spaventa, poco lontano dal luogo dell’incendio di questa notte che oltre a distruggere l’auto ha danneggiato il palazzo recentemente restaurato nel quale l’uomo vive con la famiglia, in pieno centro storico.

Al vaglio degli inquirenti (sul fatto indaga la polizia di Lanciano) ci sono varie ipotesi; è pressoché certa, secondo gli inquirenti, la natura dolosa dell’incendio della notte scorsa.