L’AQUILA – Un terremoto di magnitudo 3.9 è avvenuto ieri mattina alle 11.58 nella Marsica, nelle immediate vicinanze di Magliano dei Marsi (L’Aquila).
L’epicentro a 8,1 chilometri di profondità, vicino alla sr 578 e alla vicina autostrada A25. Molte persone sono uscite per strada, impaurite.
Da quanto appreso dai vigili del fuoco di Avezzano, non ci sono stati danni a cose o persone, anche perché la scossa ha avuto una durata minima, circa due secondi.
Decine di persone hanno comunque telefonato ai vigili dal centro marsicano e da altri paesi della zona in cui si è percepita la scossa, anche da Avezzano e Tagliacozzo.
Il sisma è stato percepito anche all’Aquila, in particolare nella zona Ovest, con alcuni cittadini che, spaventati, hanno chiamato i vigili del fuoco del capoluogo.
IL SINDACO: ”BOATO PAUROSO, MA SI PRANZA IN CASA”
“Qualcuno è rimasto fuori perché la paura c’è, ma oggi si pranza a casa, sisma o non sisma”.
Non vuole alimentare il panico il sindaco di Magliano de’ Marsi, Gianfranco Iacoboni, anche se, ammette, “il boato è stato molto forte”, dopo la scossa di magnitudo 3.9 che oggi a mezzogiorno ha colpito il paese.
“Per fortuna – spiega ad AbruzzoWeb – la scossa è durata poco e non ci sono stati danni. Abbiamo comunque allertato la Protezione civile regionale, mentre quella nostra sta tenendo d’occhio la situazione”.
Una scossa non preceduta da altre di minore entità nei giorni scorsi. “Non avevamo sentito nulla – aggiunge il primo cittadino – anche da Roma il dipartimento mi ha confermato che c’è stata solo quella scossa lì”.
Sulla prevenzione non c’è mai da stare tranquilli. “Ripeto, abbiamo avvertito la Protezione civile – conclude il sindaco – e in questo momento è importante non creare panico perché sarebbe dannoso. Speriamo non ci sia bisogno di altre misure”.
INGV: ”SCOSSA SU FAGLIA DIVERSA DA 1915 E 2009”
L’AQUILA – Il terremoto di magnitudo 3.9 avvenuto oggi a Nord della piana del Fucino è stato generato da una faglia diversa sia da quella responsabile del terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009, sia da quella che nel 1915 ha distrutto Avezzano.
“Quella avvenuta alle 11.58 di oggi è stata una scossa isolata, non seguita da alcuna replica. Non è una sequenza”, ha detto il funzionario di sala sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Alessandro Amato.
È stata una scossa abbastanza superficiale, avvenuta a 8.1 chilometri di profondità, ed è per questo motivo che ha spaventato tanto.
Come risulta dai questionari finora inviati al sito dell’Ingv “Hai sentito un terremoto?”, la scossa è stata infatti avvertita piuttosto bene in alcuni centri nella zona compresa fra Roma, Latina e Frosinone e, anche se con minore forza, fino alla costa adriatica.
Il terremoto, spiega Amato, è stato generato da una faglia che si trova a Nord rispetto a quella che si era attivata nel 1915.
“Il terremoto di oggi – aggiunge – è avvenuto su una fascia sismica ben nota, che corre parallela alla catena appeninica e nella quale non è una sorpresa un terremoto di magnitudo 3.9”.



