L’AQUILA – Domani funzionerà regolarmente, dalle ore 8, la funivia del Gran Sasso. Lo rende noto la direzione del Centro Turistico Gran Sasso Spa che, dopo i disagi di questa mattina, ha diffuso in serata un comunicato. “Questa mattina, dopo tre corse della funivia del Gran Sasso, si è verificato un guasto elettrico nella vettura numero 2, determinato da un’infiltrazione di acqua dal tetto della cabina. Individuato il guasto, lo stesso è stato riparato nella maniera idonea e alle ore 13 l’impianto è stato riaperto al pubblico esercizio. Il direttore d’esercizio si premurerà, come richiesto per prassi e per norma, di consegnare dettagliata relazione tecnica agli Organi di sorveglianza e controllo”.
“Nel ribadire che l’inconveniente in questione ha determinato condizionamenti alla regolarità dell’esercizio e non alla sicurezza dei trasportati – prosegue la nota – si comunica che le cause dell’anomalia verranno rese note a conclusione di apposita indagine tecnica svolta in contraddittorio tra la Direzione lavori e la ditta appaltatrice delle opere di revisione e di ammodernamento”.
La Direzione, conclude il comunicato, “prega cortesemente gli appassionati sciatori di accettare le doverose scuse per il disagio creato e comunica che domani la stazione sarà in funzione dalle ore 8”.
Anche per il presidente del Centro turistico del Gran Sasso, Vittorio Miconi, il blocco dell’impianto è stato causato “dall’infiltrazione d’acqua su un componente elettrico. A caldo si era pensato anche di una sorta di sabotaggio, visto che ogni volta che bisogna riaprire la funivia accade qualcosa. Domani dovrebbe andare tutto per il verso giusto, ma sono davvero dispiaciuto e ‘scorato’ per quanto è accaduto. La sfortuna davvero non ci lascia mai in pace”.
ALLE 13 LA FUNIVIA È TORNATA IN FUNZIONE
L’AQUILA – È ripartito alle 13 il servizio di funivia per Campo Imperatore. Come ha confermato il direttore tecnico, Marco Cordeschi, il guasto che questa mattina aveva causato un nuovo stop e decine di proteste infuriate è stato riparato e le corse sono riprese regolarmente ogni 30 minuti.
Nel pomeriggio è stata convocata un’assemblea del consorzio proprio per parlare di questo guasto.
Intanto, i carabinieri dell’Aquila smentiscono che si stia indagando su un’ipotesi di sabotaggio: “Nessun reato, solo un guasto meccanico”, ha spiegato il comandante del nucleo operativo radiomobile, Federica De Leonardis.
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MATTINATA DI DISAGI E RABBIA A CAMPO IMPERATORE
L’AQUILA – Maledizione funivia. Dopo l’apertura attesa da giorni e rimandata per via di un guasto tecnico, questa mattina l’impianto è ripartito, ma dopo circa un’ora si è di nuovo fermato.
Come spiegato dal direttore degli impianti, Marco Cordeschi, il circuito elettrico ha accusato un problema di umidità e i tecnici stanno cercando di risolverlo e asciugare l’impianto.
Da quanto si è appreso, un blocco di neve si è sciolto e l’acqua è filtrata danneggiando una scheda elettrica.
Nei prossimi giorni il presidente del Centro turistico del Gran Sasso d’Italia (Ctgsi), Vittorio Miconi, nominerà una commissione tecnica per valutare chi sono i colpevoli di questo guasto che ha causato una nuova tegola sulla stagione sciistica.
Gli aquilani sono furiosi, e non si scia, ma alla spicciolata gli appassionati stanno tornando indietro. Ci sono ancora 50 persone che attendono di lasciare gli impianti. Le tessere giornaliere sono state rimborsate.
Intanto nonostante la sciata-flash c’è già stato un primo ferito sulle piste: un uomo che, cadendo, si è lussato una spalla.
FUNIVIA CHIUSA: LA COLLERA DEGLI ALBERGATORI (di Giorgio Alessandri)
L’AQUILA – Tanta rabbia, delusione mista a un pizzico di rassegnazione, incredulità. Sono i sentimenti che come un sottile fil rouge unisce gli operatori turistici del Gran Sasso, nel giorno della riapertura della funivia, il cui servizio al pubblico è stato sospeso ad un’ora e mezza dalla ripresa dell’attività a causa di un guasto elettrico.
Una cosa sembra chiara, almeno stando a quanto affermano gli albergatori: la stagione è compromessa e a meno di un miracolo non sarà possibile recuperare il tempo perduto. Questa mattina l’hotel in quota di Campo Imperatore è rimasto chiuso, mentre nelle strutture aperte la collera e l’irritazione sono palpabili.
“È vero, la funivia riapre oggi ma il danno è stato grandissimo – ci spiega Loreto Giangrossi, responsabile dell’hotel Cristallo – Perdere i clienti nel periodo natalizio e di capodanno è un danno incalcolabile. Qualcuno dice che potremmo recuperare nel periodo pasquale? Non credo, e poi dipende da molti fattori: Pasqua quest’anno cadrà a fine aprile, e non è certo che ci sia la neve per quel periodo. Valuteremo se avanzare una richiesta di risarcimento danni”.
Richiesta sul quale si esprimerà un pool di legali raccolti dall’associazione “Gran Sasso 360” che riunisce gli albergatori del comprensorio.
“Lunedì ci riuniremo in assemblea – spiega Gianluca Museo, presidente dell’associazione – Siamo felici della riapertura della funivia, anche se le notizie che arrivano da Campo Imperatore non sono buone (l’impianto è di nuovo fermo), ma con la chiusura nel periodo natalizio gli operatori hanno perso almeno il 70% dei ricavi dell’intera stagione. Valuteremo se ci sono gli estremi per ricorrere in tribunale e chiedere un risarcimento per il mancato guadagno, il danno d’immagine, le disdette dei turisti e quant’altro”.
Museo ha sottolineato che “mentre oggi le altre stazioni brindano per gli incassi del periodo di festa appena trascorso a Campo Imperatore si fanno i conti su quanto è stato speso finora senza alcun ritorno, su quante persone sono rimaste a casa. La riapertura è slittata a causa di un ‘evento imprevedibile’ hanno detto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ed il presidente del Centro turistico del Gran Sasso, Vittorio Miconi: può essere vero, ma se i lavori fossero partiti mesi prima, come chiedevamo, forse il guasto sarebbe stato evitato da controlli più puntuali e precisi”.
Della stessa idea Ada Fiordigigli, proprietaria dell’omonimo albergo a Fonte Cerreto: “Noi mesi fa avevamo invocato l’inizio dei lavori di manutenzione proprio per evitare che episodi simili si verificassero. Ad agosto con una ‘operazione trasparenza’ avvisammo tutti che il Gran Sasso era morto. Il sindaco Cialente ed il presidente Miconi ci accusarono di danneggiare il comprensorio. Per questo siamo rimasti in silenzio aspettando la riapertura della funivia, annunciata prima per il 23 dicembre e poi per il 29. Tutti sappiamo come è andata, con un danno che attualmente non è quantificabile. Con l’associazione ‘Gran Sasso 360’ abbiamo riunito un gruppo di avvocati ed esperti amministrativi per valutare le azioni da intraprendere”.
Il rinvio, secondo Ada Fiordigigli, era comunque nell’aria: “A me i tecnici Ustif avevano detto che il collaudo a monte era fissato per il 27 e il 28 dicembre. Quindi tutta la città, gli sciatori che avevano comprato lo skipass stagionale, i turisti che avevano prenotato sono stati presi in giro. A questo si aggiunga il fatto che molte persone assunte sono dovute rimanere a casa, l’hotel a Campo Imperatore aveva sostenuto centinaia di migliaia di euro di spesa per riaprire ed è rimasto chiuso. Qualcuno ha i dea di quanto possa essere stato grande il danno d’immagine, oltre che economico?”.
“Con tutto quello che è successo, il terremoto e le sofferenze che abbiamo patito penso che L’Aquila non meritasse un altro schiaffo del genere. Qualcuno si è preoccupato ed affrettato a creare il consorzio Skipass dei parchi: forse pensare alla privatizzazione del Centro turistico era una cosa prioritaria rispetto a tutto il resto. Ma io me la prendo anche con le opposizioni in Consiglio comunale. Dove sono? Cosa hanno fatto o detto per evitare questa catastrofe?”.
È un sorriso amaro quello di Maria Teresa Vigiano, direttrice dell’hotel Campo Imperatore: “Che posso dire? A questo punto, dopo lo stop di questa mattina alla funivia, non ho più parole. Oggi l’albergo è rimasto chiuso: ci hanno accusato di non voler lavorare. Sapete come ci hanno avvisato della riapertura della funivia? Con un messaggino, ieri attorno all’ora di pranzo. Qualcuno dovrebbe spiegare che riaprire un albergo non è una cosa che si fa in un paio d’ore”
“Avrei dovuto rifare i contratti alle persone che lavorano per me, sistemare la struttura, preparare nuovamente tutto per accogliere i clienti. Insomma avevo bisogno di più tempo. Ho proposto di posticipare di una settimana, tanto weekend più weekend meno sarebbe cambiato poco a questo punto della stagione. Questa mattina centinaia di persone sono rimaste bloccate sulle piste e non avevano nemmeno un posto dove poter rimanere al caldo, per prendere un caffè. Riaprire tra una settimana, oltre che a garantire maggiori controlli, avrebbe significato fornire un’offerta completa agli sciatori”.
CARABINIERI: ”NESSUN REATO, SOLO GUASTO MECCANICO”
L’AQUILA – Nessuna indagine su ipotesi di sabotaggio della funivia del Gran Sasso.
Ad affermarlo è il comandante del nucleo operativo radimobile dei carabinieri della Compagnia dell’Aquila, Federica De Leonardis.
“Non ci sono indagini, perché non c’è reato”, spiega semplicemente ad AbruzzoWeb.
“I carabinieri del posto fisso sulle piste della stazione di Assergi – spiega – hanno effettuato qualche verifica, ma si trattava solo di un guasto meccanico”.
OPPOSIZIONI IN COMUNE: “I BOICOTTATI SONO GLI SCIATORI” (di Giorgio Alessandri)
L’AQUILA – Opposizioni scatenate dopo il mezzo passo falso nel giorno della riapertura della funivia, tornata in funzione questa mattina, bloccata per oltre tre ore da un guasto elettrico, e poi nuovamente riaperta al pubblico.
In un’intervista al Tgr3 Abruzzo il presidente del Ctgs, Vittorio Miconi, ha adombrato la possibilità che il problema sia stato causato “da qualcuno che voglia mettere in cattiva luce il Gran Sasso, il Centro turistico e il Comune”. Ipotesi di boicottaggio rilanciata anche dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, a margine di una conferenza stampa oggi nella sede comunale di Villa Gioia.
“Cialente e Miconi ai tg hanno adombrato sospetti di boicottaggi e sabotaggi. Come si permettono? – ha dichiarato il consigliere Pdl Enzo Lombardi – Se è così dicano chi e perché avrebbe boicottato l’inaugurazione. Spieghino piuttosto che è stato un fatto imprevedibile, se è stato così, invece di invocare gli spettri. Il boicottaggio l’hanno subito gli sciatori. I soldi per la revisione c’erano da settembre 2009, ad agosto 2010 è stato fatto l’appalto per la revisione. Si prenda atto di questo piuttosto”.
L’ex senatore ha rincarato la dose affermando che “Cialente si deve dimettere perché la sua maggioranza lo ha abbandonato, non perché lo chiedono le opposizioni con una mozione di sfiducia. Se non lo farà non è escluso che saranno gli stessi gruppi di opposizione a dimettersi, così che tutti andranno a casa”.
Per il capogruppo della Destra in Consiglio comunale, Luigi D’Eramo, ha affermato che “se di boicottaggio si è trattato presenteremo un esposto in Procura, affinchè si faccia chiarezza su un atto che si può definire terroristico. Anche perché circolano ipotesi che siano boicottaggi interni al Ctgs. Se fosse così sarebbe lo specchio di ciò che avviene in Comune dove la maggioranza è dilaniata da una guerra interna non dichiarata”.
D’Eramo ha poi spostato il baricentro del discorso sul piano politico: “È evidente che nella coalizione di governo al Comune è in atto una guerra non dichiarata in vista delle elezioni del prossimo anno. Qualcuno dovrebbe dirci se Cialente sarà ricandidato, oppure se le attenzioni sono tutte concentrate per individuare il suo successore, togliendo attenzione ed energie dai problemi della città”.
“Il sindaco deve dire alla città – ha aggiunto il coordinatore comunale dell’Mpa, Corrado Ruggeri – se è vero, come sembra, che il presidente del Centro turistico Miconi sia anche il commercialista e revisore dei conti della Campo Felice spa, un’azienda concorrente. Non c’è nulla di irregolare dal punto di vista amministrativo, ma dal punto di vista etico è evidente che c’è qualcosa che non va dal punto di vista dell’opportunità. Se fosse vero saremmo di fronte all’ennesimo ‘inciucio’ di Cialente”.
Maurizio Leporadi, ex Udc oggi al Gruppo Misto, ha affermato che se se si trovasse nei panni di Cialente si sarebbe già dimesso. “I suoi ex grandi alleati oggi sono i suoi primi oppositori. Basti pensare ai vari Mancini, Masciocco, Perilli o Bernardi, che oggi lo criticano e in alcuni casi, a mio avviso, stanno già ‘studiando’ per diventare il prossimo sindaco”.
La conferenza stampa convocata ‘ad horas’ dalle opposizioni è stata conclusa dal capogruppo Mpa in Comune, Emanuele Imprudente: “Se Lolli, Cialene e la Pezzopane vogliono governare la città, farebbero bene a tornare all’Accademia dell’Immagine. Lì, almeno, farebbero meno danni”.
DOPO IL PASTICCIO, GIORNATA REGOLARE
L’AQUILA – Le corse dalla base di Fonte Cerreto a Campo Imperatore si sono svolte regolarmente dopo la riapertura della funivia del Gran Sasso alle 13, fino all’orario di chiusura, previsto come di consueto alle 17.
Nel corso della mattinata i tecnici hanno liberato dalla condensa le schede del circuito elettronico di sicurezza della vettura numero 2, che regolano la velocità della stessa.
Dopo le prime corse regolari del mattino, infatti, con le quali circa 300 persone avevano raggiunto la stazione sciistica, la funivia ha funzionato solo per riportare alla base gli sciatori già in quota, con corse della durata di 20 minuti anziché rispetto ai normali 7.
Durante le operazioni di riparazione si è preferito non far salire a Campo Imperatore altri turisti.
Gli impianti sciistici, peraltro, hanno funzionato regolarmente. È invece rimasto chiuso l’hotel Campo Imperatore, l’unico albergo attivo in quota.






