L’AQUILA – “Tutti noi lo abbiamo appreso questa mattina dall’articolo pubblicato sul vostro giornale. In accademia non ce n’è affisso neanche uno, nessuno di noi sapeva nulla. Quella nota non parte da noi!”.

A parlare è Stefano Rossi, rappresentante degli studenti dell’Accademia, che ad Abruzzoweb spiega che del finto necrologio provocatorio sulla “morte” dell’accademia delle Belle arti dell’Aquila, né i rappresentanti degli studenti né il personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario sapevano nulla.

La provocazione di un gruppetto di studenti autonomi, senza nome, ha rivendicato a gran voce il diritto allo studio che, secondo loro, lascerebbe gli studenti completamente in balìa della burocrazia, ammazzando la cultura.

L’ente per la formazione culturale più attivo e produttivo del capoluogo, da tempo vive una condizione di incertezza a causa delle polemiche sorte in occasione delle votazioni per il nuovo direttore di luglio 2013, che doveva insediarsi al posto di Eugenio Carlomagno.

Il candidato vincitore è stato Onorino Vespa, il cui incarico è stato revocato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca che ha accolto la mozione della candidata Lea Contestabile, che aveva lamentato la poca trasparenza nell’elezione che aveva portato alla vittoria del suo sfidante.

Accolta dal Miur, la mozione ha portato al commissiona mento dell’Accademia, affidata alla direttrice dell’Accademia delle Belle arti di Napoli, Giovanna Cassese.

“Il commissario sta svolgendo il suo compito. Ogni giorno si lavora in commissione per analizzare le graduatorie, i curricula  per fare i contratti ai nuovi docenti – spiega Rossi – Possiamo ritenerci soddisfatti dell’operato della Cassese, però bisogna capire che questi iter richiedono tempo. Concretamente, già la settimana scorsa sono partite due o tre lezioni di corsi nuovi. Bisogna dare tempo al tempo”.

Sulle nuove elezioni previste dopo ottobre 2014, data in cui scade il mandato del commissario, ancora non si sa nulla.

“Per ora le elezioni non sono davvero una priorità, non sappiamo la data, tantomeno l’uscita del bando. La priorità adesso è fare i contratti ai nuovi professori e garantire un’offerta formativa più ricca a tutti gli studenti iscritti”, conclude Rossi.