L’AQUILA – “Se appare favolistico l’approccio, per esempio alla modernizzazione delle istituzioni, oppure alla competitività del sistema produttivo, più evidenti sono le labilità e l’inconsistenza progettuale sulle politiche sociali”.
Lo ha detto, parlando del bilancio in discussione in Consiglio regionale, il neo capogruppo di Alleanza per l’Italia (Api) all’Emiciclo, Gino Milano, secondo il quale “non è possibile un giudizio, nemmeno stringato”.
Per Milano, il documento di programmazione economico-finanziaria regionale 2011-2013, è stato “esaminato, discusso e approvato nell’unica seduta della commissione competente del 22 dicembre, tra le ultime spese pre-natalizie”.
A suo dire, si tratta di “190 pagine colme di buone intenzioni, sovente contraddette nell’articolazione dei capitoli tematici di spesa”.
“La trattazione delle problematiche – ha proseguito Milano – ha uno stile più declaratorio che programmatico, più idealistico che progettuale. Sembra di trovarsi di fronte a mere affermazioni virtuali, futuristiche, con interventi semplicemente enunciati, a favore dei minori e degli immigrati, per arginare povertà autentiche e nuove, per favorire l’integrazione sociale dei portatori di handicap, fisici e psichici”.




