L’AQUILA – “L’Ater, già con comunicati inoltrati i primi giorni del mese di dicembre, ha ribadito la volontà che da sempre caratterizza il proprio operato, di tutelare i diritti dell’utenza che rappresenta l’assenza dell’attività operativa ed istituzionale dell’Azienda, soprattutto in momenti di difficoltà quali quelli del post sisma”. A scriverlo, in una nota, è il commissario straordinario dell’Ater, Piergiorgio Merli, che aggiunge: “A tal proposito, in merito alla polemica insorta sul tenore delle comunicazioni intercorse con gli assegnatari, si ribadisce quanto segue”.
“L’Ater si è trovata nelle condizioni, sia giuridiche che fiscali ed amministrative a dover provvedere alla riconsegna delle cauzioni agli assegnatari occupanti gli alloggi a canone concordato, con la sottoscrizione contestuale della volontà dell’assegnatario medesimo (con l’Azienda naturalmente consensiente) a riavere in locazione l’alloggio appena ripristinato qualora trattasi di fabbricati classificati A,B e C o da parte del Provveditorato alle Opere pubbliche per quanto concerne i fabbricati classificati E”
“Per gli alloggi assegnati a canone sociale la concessione suindicata che è stata inoltrata soltanto a pochissimi utenti, è stata seguita da una nostra successiva nota con la quale venivano sospesi gli effetti contenuti nelle precedenti”.
“Il tutto in attesa che l’Azienda riceva, come nel frattempo richiesto, delucidazioni ed indirizzi da parte dell’Agenzia delle Entrate e dell’Autorità competente. Di più, proprio per il valore sociale che contraddistingue il ruolo ed il lavoro dell’Ater, l’ Azienda ha concesso a tutti gli assegnatari la facoltà di trattenere all’interno degli alloggi i mobili e le suppellettili evitando ulteriori oneri anche alle casse dello Stato oltre ai disagi che i singoli affronterebbero per l’opera di sgombero dei locali. Pertanto le chiavi degli alloggi sono tuttora in possesso di tutti gli inquilini”.
“Nella speranza di aver chiarito l’operato dell’Azienda, che negli assegnatari individua la propria ricchezza, viene ribadita ogni disponibilità per eventuali ulteriori approfondimenti e sarà anche cura dell’Ater convocare tutte le parti sociali per ribadire ulteriormente e definitivamente il diritto all’abitare da parte degli attuali assegnatari”.
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