PESCARA – Sono scattati puntuali dopo la mezzanotte del 31 dicembre i rincari delle tariffe autostradali.

In particolare quelle di Strada dei Parchi, A24 e A25, hanno registrato l’aumento più sensibile, ben l’ 8,28 per cento in più dello scorso anno.

Se fino al 31 dicembre viaggiare sull’autostrada Pescara Roma costava per le classi A (le autovetture) 17,90 euro, oggi costa 18,30; L’Aquila Ovest-Roma è passata da 10,20 a 10,90 euro circa, la Teramo Roma da 15,30 a 16,50 euro.

Gli aumenti chilometrici sono più sensibili per le altre classi di autoveicoli. Una classe 5 paga sulla Pescara-Roma 46,70 euro contro i 43,20 dello scorso anno.

La società del gruppo Toto ammette che l’aumento tariffario previsto per Strada dei Parchi “è più alto della media delle altre concessionarie”, ma aggiunge che “il suo costo chilometrico resta nella media italiana e tra i più bassi delle autostrade di montagna”.

Critico il giudizio del parlamentare di Sel Gianni Melilla: “L’aumento va ben oltre il tasso di inflazione e si ripercuote negativamente su chi utilizza l’autostrada con più frequenza per motivi lavorativi. Chiederò al Governo di conoscere i motivi di questa scelta con l’obiettivo di farla riconsiderare nell’interesse dell’Abruzzo”.

ALEMANNO: “ROMA-L’AQUILA STRATEGICA PER ZONA COLPITA DA SISMA”

“Negli assurdi aumenti dei pedaggi autostradali il più pesante è quello che colpisce la Roma-l’Aquila. Gli aumenti sono superiori all’inflazione e risultano spropositati anche se rapportati ai costi per la manutenzione. Inoltre, la Roma-L’Aquila è un collegamento fondamentale per garantire lo sviluppo e la ripresa economica dei territori abruzzesi colpiti dal terremoto”.

Lo dichiara, in una nota, Gianni Alemanno.

CONFCOMMERCIO PESCARA: “AUMENTO VERGOGNOSO”

La Confcommercio di Pescara definisce vergognoso il via libera al provvedimento che dal 1 gennaio ha comportato l’aumento delle tariffe autostradali di oltre l’8% “fra i più cari in Italia, che investirà in pieno la tratta Pescara-L’Aquila-Roma”, in un “Abruzzo ancora scosso dalle drammatiche conseguenze del sisma del 2009, che ancora si manifestano profondamente sulla vita sociale ed economica della nostra regione”.

“Anzi – prosegue la nota – ci saremmo quasi aspettati non solo il blocco degli aumenti, ma addirittura una riduzione degli stessi, sia a fronte della grave situazione sopra evidenziata, sia in considerazione dei disservizi che giornalmente si incontrano proprio su A24 e A25, dove cantieri e manutenzioni sono presenti costantemente, con i relativi negativi riflessi sulla scorrevolezza del flusso veicolare. L’aumento appare ancora più inspiegabile se si pensa che da anni la Confcommercio si batte per la velocizzazione dei tempi di accesso alla Capitale una volta giunti al casello di Roma Est della A24, che come noto prevedono quasi due ore di intasamento sul raccordo per arrivare dalla barriera nella città, quando è sufficiente meno di un’ora e mezzo per percorrere l’intero tratto da Pescara a Roma”.

La Confcommercio di Pescara quindi esorta “con forza i nostri rappresentanti istituzionali ad intervenire presso le sedi competenti per sollecitare il ritiro di un provvedimento veramente nefasto, che in un momento di grave difficoltà che investe il Paese in generale e l’Abruzzo in particolare, colpisce pesantemente e ulteriormente una regione già in profonda crisi per le recenti e non ancora riassorbite conseguenze del terremoto”.

MAZZETTI (PD) SCRIVE A RENZI: “RINCARI INACCETTABILI”

Il segretario provinciale aquilano del Partito democratico, Mario Mazzetti, ha scritto questa mattina una nota al neo segretario nazionale Matteo Renzi affinché il Pd avvii con urgenza azioni volte a ridurre i pedaggi  autostradali e proponga un interrogazione parlamentare al fine di conoscere le motivazioni dei rincari e tutti gli investimenti compiuti dalle società di gestione necessari a giustificare gli aumenti che da ieri sono in vigore.

“L’aumento delle tariffe autostradali è inaccettabile – dichiara Mazzetti – questi rincari vanno a colpire le imprese del settore autotrasporto che già da anni versano in condizione di grande difficoltà mettendo a rischio il futuro di centinaia di lavoratori, inoltre grava su cittadini pendolari che si spostano giornalmente per motivi di lavoro o di studio e che già subiscono quotidianamente gli effetti della crisi, determinando  pesantissime ricadute sullo stile di vita delle famiglie e sull’intera economia”.

“Organizzeremo quante iniziative possibili e procedure atte ad attivare tutte le forze sociali, politiche, sindacali, amministrative, di categoria – conclude Mazzetti – per unirsi e sostenere insieme la battaglia contro questo nuovo scandaloso aumento dei pedaggi autostradali”.

CNA: “INTOLLERABILE IN PERIODO DI CRISI”

Un incontro urgente tra Strada dei parchi Spa e le associazioni di categoria per discutere degli aumenti dei pedaggi autostradali che dal 1° gennaio si sono abbattuti sugli autotrasportatori e su tutti coloro che transitano quotidianamente sulle autostrade A24 e A25.

Lo chiede a gran voce il presidente della Fita-Cna, Gianluca Carota, che li definisce “rincari intollerabili, decisamente superiori al prezzo dell’inflazione, che si succedono ormai dal lontano 2003, anno in cui Strada dei parchi Spa ha acquisito la concessione”.

“Per le imprese – prosegue il presidente degli autotrasportatori Cna – è un’ulteriore penalizzazione in un momento di crisi che vede il settore della movimentazione merci su strada tra i maggiormente colpiti”.

“Inoltre – conclude Carota – vale la pena ricordare quanto accaduto lo scorso mese di novembre quando ai primi fiocchi di neve non si è esitato a inibire l’accesso ai mezzi pesanti sulle citate autostrade, costringendo gli autisti a rimanere bloccati fuori dai caselli o a transitare per le strade statali con gravi disagi per la circolazione”.