LANCIANO – “Le priorità del mio mandato pastorale saranno la massima attenzione alla famiglia, giovani e mondo del lavoro che nel nostro territorio vive momenti di emergenza”.
È quanto affermato oggi da monsignor Emidio Cipollone, 50 anni, nuovo arcivescovo della Diocesi Lanciano-Ortona, nel primo incontro con i giornalisti per formulare gli auguri di Natale ai fedeli.
Originario di Cese di Avezzano (L’Aquila), Cipollone è stato consacrato sabato scorso in sostituzione di Carlo Ghidelli.
“Proseguirò – ha aggiunto – sulla strada intrapresa dal mio predecessore, valorizzandola al meglio con occhio al futuro”.
Il presule si è poi detto rispettoso delle tradizioni parlando del “Perdono” di San Tommaso apostolo, a Ortona (Chieti), la cui novena quest’anno cade con la Pasqua: “farò ciò che decideranno i fedeli – ha detto – Se vogliono spostarla alla seconda domenica di maggio va bene, ma va bene anche se mantengono la tradizione alla prima domenica, ovviamente si accorcerà di tre giorni la novena”.
Cipollone si è detto anche allarmato per l’aumento della povertà locale, come risulta dai dati della Caritas.
In vista delle amministrative di Lanciano, a primavera 2011, Cipollone, ha lanciato un messaggio ai politici “affinché rispettino le persone mettendole al centro di ogni progetto”.
“La Chiesa – ha promesso – non si schiera, ma collabora ai principi di solidarietà e sussidiarietà, salvaguardando i valori della vita, famiglia, educazione, libertà religiosa”.
Durante il periodo di Natale il nuovo vescovo visiterà gli ospedali di Lanciano e Ortona, il supercarcere frentano, e domani celebrerà una messa al tribunale di Lanciano.
“Mi preme essere vicino – ha pregato – alle persone che sono ai margini e soffrono, le quali non possono essere dimenticate a Natale, perché Gesù è uomo perfetto e chi lo segue diventa più uomo, senza timori di accoglienza e in pienezza di umanità”.
LA PRIMA ”SQUILLA” CON DUE VESCOVI
Quanto agli impegni festivi, Cipollone,parteciperà allo storico rito della Squilla, a Lanciano, giovedì 23 dicembre, con inizio alle 17.
L’antica tradizione lancianese, che risale al XVII secolo, per la prima volta vedrà la partecipazione di due vescovi. L’uscente Ghidelli sarà infatti al fianco di Cipollone, che è stato ordinato vescovo sabato scorso proprio dal suo predecessore, nel pellegrinaggio alla Madonna dell’Iconicella, a 3 chilometri dal centro cittadino.
Ghidelli resterà a Lanciano fino al 17 gennaio prossimo, data in cui il vescovo emerito si trasferirà nella diocesi di Milano. Prima della partenza, il 15 gennaio a Ortona e il 16 a Lanciano, Ghidelli festeggerà il decennale del suo episcopato nella diocesi frentana.





