L’AQUILA – La guerra dentro Forza Italia nell’Aquilano si arricchisce di una nuova puntata.

Questa mattina il consigliere provinciale Paolo Federico ha consegnato al presidente dell’ente, Antonio Del Corvo (Nuovo centrodestra), le dimissioni dai suoi incarichi nel Gal “Gran Sasso Velino”, dal consiglio di amministrazione del Convitto nazionale e dal Teatro stabile d’Abruzzo.

In particolare, l’ultima nomina, avvenuta pochi giorni fa su indicazione dell’assessore provinciale e capogruppo al Comune dell’Aquila, Guido Liris, aveva riattizzato la fiamma dello scontro che vede contrapposta la parte di Fi schierata con l’assessore regionale Gianfranco Giuliante e quella che sta con Liris.

“Un’indicazione non concordata con il gruppo in Provincia”, aveva tuonato il capogruppo Gianluca Alfonsi, cui aveva presto fatto eco il coordinatore L’Aquila-Sulmona, Alfonso Magliocco: “Federico appare bulimico – l’affondo di Magliocco – oltre a esprimere due assessori (Liris e Roberto Tinari) assomma in sé tre incarichi in cda. Un gruppo monodose ben retribuito che si accredita 2 assessori e la rappresentanza in 3 enti. Niente male se si pensa che il rimanente gruppo di Forza Italia, composto da 5 consiglieri, è senza rappresentanza”.

Dopodiché Maglioco se l’era presa anche con Antonio Morgante, responsabile della segreteria del governatore Gianni Chiodi, che era sceso in campo in difesa di Liris.

Un tutti contro tutti senza esclusione di colpi, fatto di intrecci e alleanze anche sovraterritoriali: l’aquilano Liris con il marsicano Morgante, il marsicano Alfonsi con l’aquilano Giuliante, segno di una tensione palpabile che risente in maniera determinante della battaglia di posizionamento in vista delle elezioni regionali.

A stemperare un po’ il clima, è arrivata la decisione di Federico di fare un passo indietro.

“Il consigliere Federico ha ribadito la piena disponibilità a ogni forma di impegno politico e istituzionale – ha spiegato Del Corvo in una nota – finalizzato a migliorare l’attività della Provincia e a rafforzare la maggioranza di centrodestra”.

“Ringrazio, infine, Federico per aver ricoperto in questi mesi incarichi delicati svolgendo il proprio compito in maniera egregia e a titolo gratuito, nell’interesse generale e nel pieno rispetto delle norme giuridiche”, ha concluso Del Corvo.