L’AQUILA – Si allarga sempre di più il caso delle prostitute bambine dei Parioli, che ha coinvolto anche Nunzio Pizzacalla, militare originario di Scanno (L’Aquila) e anche clienti aquilani.
Da quanto emerge dalle analisi dei tabulati telefonoci, ci sarebbero anche preti e politici che hanno contattato o incontrato le baby squillo, come riportato dal quotidiano Il Tempo.
Nei tabulati figurerebbero quindi numeri telefonici provenienti dal Vaticano (e non solo) ma anche dai palazzi della politica romana.
Complesso il giro dei telefonini, orchestrato un modo tale da non essere rintracciabile da amici e parenti delle minorenni.
Era il caporalmaggiore Pizzacalla a dettare le regole alle due baby squillo dei Parioli, che erano ormai diventate una miniera d’oro per i loro sfruttatori.
In una intercettazione, resa pubblica qualche girono fa, dettava i tempi e le tariffe a una delle due: “Due ore, 300 euro”.






