L’AQUILA – Scoppia la tregua tra Comune e Provincia dell’Aquila sulla messa in sicurezza delle strade pericolose del capoluogo, dopo lo scaricabarile degli ultimi giorni tra gli stessi enti riguardo in particolare la competenza su via Onna, la strada che collega la stessa frazione a quella di Paganica.

Terreno di scontro è stato proprio la messa in sicurezza di quel tratto, sprovvisto di un’adeguata illuminazione e di marciapiedi, diventato eccessivamente pericoloso e trafficato, dopo l’insediamento del progetto C.a.s.e. e di numerose attività commerciali, tanto che di recente è morto investito un giovane rumeno e solo ieri pomeriggio c’è stato l’ultimo incidente, per fortuna stavolta non grave.
 
Pace fatta, almeno per ora, tra l’assessore comunale ai Lavori pubblici Afredo Moroni, che chiedeva alla Provincia lo stanziamento di quattrini, e l’assessore provinciale alla Ricostruzione Guido Liris, che rispondeva attribuendo le competenze, anche economiche, al Comune. 
 
“Nel recente tavolo sulla mobilità tra Comune e Ama, si è deciso, insieme alla Provincia, di effettuare un sopralluogo su via Onna per fare il punto sui marciapiedi, i lampioni, le fermate degli autobus e la sicurezza pedonale, specialmente per gli studenti – afferma Moroni ad AbruzzoWeb – Per quanto riguarda i fondi, dopo il sopralluogo si deciderà se intervenire con risorse comunali o provinciali”.
 
Un’apertura da parte di entrambi gli enti che arriva dopo rimbalzi e ritardi che, di fatto, hanno allungato i tempi di intervento, nonostante l’allarme lanciato mesi fa da alcuni cittadini residenti in zona, costretti a camminare a bordo strada, al buio, per raggiungere le proprie abitazioni. 
 
Una tregua che, però, potrebbe durare fino a quando non si arriverà a dover decidere da quali casse prelevare i fondi necessari. 
 
Lo scorso 9 ottobre, proprio su quella strada, una donna aveva investito e ucciso in piena notte il 27 enne Bondoc Dumitru Mitica. Marianna Galeota