PESCARA – Il Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Pescara è stato occupato stamani dagli studenti che, oltre a protestare contro la riforma Gelmini, lamentano le condizioni dell’edificio scolastico e tutti i “problemi strutturali” dell’istituto. I ragazzi, dopo il tempestivo intervento degli uomini della Digos, hanno deciso che non passeranno le notti nella scuola e parlano di una “protesta bianca, un’autogestione occupata, con corsi di ripetizione, cineforum e dibattiti politici”.
La protesta, portata avanti per “esprimere un disagio e non per perdere tempo”, dovrebbe concludersi già nel fine settimana. Sono numerosi, secondo gli studenti, i problemi dal punto di vista strutturale e riguardanti soprattutto il tetto e l’aula magna, dove nei giorni sarebbero caduti dei calcinacci da un’altezza di circa 12 metri.
“C’é un piano da tempo chiuso per lavori di ristrutturazione. – sottolinea il rappresentante d’istituto, Pierfrancesco De Rosa – Ci sono classi che vengono spostate continuamente e vivono quindi un costante disagio. Non potendo usare l’aula magna non è possibile fare assemblee plenarie o invitare ospiti. Questi sono tutti problemi che gli studenti avvertono da vicino”.
L’Unione degli Studenti di Pescara appoggia e sostiene la protesta degli studenti del liceo scientifico “Da Vinci” contro l’amministrazione provinciale “che non è stata in grado di risolvere i vari problemi strutturali dell’edificio scolastico”.
“Il corpo studentesco – si legge in una nota si é trovato a svolgere le lezioni in un ambiente ridotto a cantiere edile violando quanto scritto nell’art. 2 comma 8.d dello statuto degli studenti e delle studentesse che cita: “la scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare la sicurezza e la salubrità degli ambienti che debbono essere adeguati a tutti gli studenti”.
Il movimento studentesco ripone la sua fiducia in questa protesta alla luce di un inconcludente approccio diplomatico di una delegazione di studenti con il responsabile provinciale dell’edilizia scolastica.
PRESIDENTE DELLA PROVINCIA: “RAMMARICATO PER DISAGI DEGLI STUDENTI”
PESCARA – Il presidente ed il vicepresidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, e Fabrizio Rapposelli, assessore all’edilizia scolastica, intervenendo in merito alla protesta attuata oggi dagli alunni del liceo scientifico “Da Vinci” che lamentano i “problemi strutturali” dell’istituto, si dicono “sinceramente rammaricati per i disagi che gli studenti stanno affrontando” e annunciano di aver “già provveduto ad applicare le penali” alla ditta che sta svolgendo i lavori.
“Stiamo registrando un ritardo dell’impresa che deve occuparsi degli interventi. – spiegano in una nota – Abbiamo già provveduto ad applicare le penali a questa ditta, essendo ormai scaduto il tempo contrattuale, e non escludiamo di adottare anche altri provvedimenti. Di sicuro non abbiamo sottovalutato o ignorato i problemi di questa scuola, che anzi sono stati opportunamente valutati e messi in cima alla priorità degli interventi da effettuare negli istituti”.
“Stiamo individuando dei percorsi in sicurezza, al ‘Da Vinci’, – aggiungono – per evitare di creare disagi alla popolazione scolastica e la maggior parte dei lavori è stata effettuata in estate, quando la struttura era vuota. Riteniamo, peraltro, di aver già spiegato chiaramente, nel corso degli incontri avuti con gli studenti, tutti i passaggi già seguiti e da seguire, ma evidentemente non è bastato”.





