L’AQUILA – Aprirà probabilmente ad aprile del 2011 la “Casa del volontariato”, un progetto promosso dalle cinquanta organizzazioni di volontariato socie del Centro di servizio per il volontariato dell’Aquila (Csvaq) e sostenuto da una raccolta fondi avviata dal mese di maggio 2009 da Csvnet (la rete dei Csv italiani) e Csvaq.

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La struttura, che si trova in località Campo di Pile, si estende su una superficie di 1.300 metri quadrati e sarà articolata su quattro spazi funzionali: la nuova sede del Centro di servizio per il volontariato dell’Aquila, il corpo centrale della Casa del volontariato con ambienti attrezzati e collegamenti tecnologici a disposizione delle 10 organizzazioni di volontariato che avranno qui la sede, una sala convegni di 100 posti e uno spazio per i giovani dotato anche di una foresteria con 10 posti letto destinata a ospitare studenti

La Casa del volontariato non sarà per le associazioni solo una risposta abitativa “ma un luogo d’incontro del volontariato – ha detto Gianvito Pappalepore, presidente del CsvAq –  dove riprogettare il futuro. Un luogo che darà vita a nuove collaborazioni e dare risposte concrete ai bisogni socio aggregativi della popolazione locale, soprattutto giovanile”.

Alla presentazione della struttura, ancora in costruzione, anche un emozionato Roberto Museo, direttore del Csvnet, che fin dai primi giorni dopo il sisma aveva in mente questo progetto, tanto che “mentre ero sfollato pensavo più alla Casa del volontariato che a casa mia”.

Proprio Museo ha voluto ringraziare Danilo Taddei, l’amministratore delegato della Taddei spa, l’azienda edile aquilana che sta realizzando la Casa, che “non solo ha ridotto i costi del progetto – ha detto Museo – ma ci ha anche messo il cuore”.

“La Casa del volontariato – ha spiegato Taddei – oltre a essere un laboratorio per progetti sociali, grazie alla struttura in metallo sarà anche uno degli edifici più resistenti e importanti fatti all’Aquila”.

L’intero progetto è stato finanziato attraverso le donazioni che il Coordinamento delle associazioni di volontariato della provincia dell’Aquila sta ha ricevuto a partire dai giorni successivi al sisma sul conto corrente acceso in collaborazione con Banca Etica.

Tra i donatori che fin da subito hanno creduto al progetto della Casa, e che hanno partecipato alla presentazione ci sono Nicola Denis e Cristina Benetti, per Philip Morris, Marco Bianchini, presidente Fondazione Round Table, Claudio Barretta, vice provinciale della Compagnia di Gesù, Luigi Bettoni, direttore Generale Banca d’Italia, Giorgio Massignani, direttore Csv di Trento, Ugo Biggieri, presidente Banca Etica; Sabina Polidori, della direzione generale Volontariato in rappresentanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Degli 1,8 milioni di euro necessari alla realizzazione del progetto, i fondi raccolti al 30 novembre 2010 sono 725 mila euro, quelli impegnati dai donatori sono 240 mila. 

A lodare l’iniziativa, il vescovo ausiliare dell’Aquila, mons. Giovanni D’Ercole e l’assessore alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane, che “nonostante le pareti siano ancora trasparenti – ha detto – si avverte già la consistenza di una casa, perché c’è la solida volontà di realizzarla”.

Alla presentazione della Casa, stamattina, erano presenti  anche il presidente del Csvnet, Marco Granelli, e Marino Bruno e Maria Chiara Specchio, direttori dei lavori. (e.m.)