PESCARA – Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, è ultimo nella classifica dei governatori più apprezzati d’Italia, con un punteggio pari al 46,4% nel terzo trimestre del 2013.

È quanto emerge dall’indagine Monitoregione, curata da Datamedia Ricerche.

Nonostante l’ultima posizione, il punteggio ottenuto da Chiodi cresce dello 0,9% rispetto al risultato del secondo trimestre di quest’anno, pari al 45,5%.

Il governatore abruzzese aveva ottenuto il 45% nel primo trimestre dell’anno, il 45,2% nel quarto trimestre del 2012, il 46,8% nel terzo trimestre dello scorso anno, il 48% nel secondo trimestre e il 47,3% nei primi 3 mesi del 2012.

In testa alla classifica c’è il presidente della Toscana, Enrico Rossi, con un punteggio pari al 58%, seguito dai governatori di Lazio e Veneto, Nicola Zingaretti (57,8%) e Luca Zaia (57,5).

In fondo alla graduatoria, prima di Chiodi, ci sono il presidente della Calabria, Giuseppe Scoppellitti (47%), e quello della Sardegna, Ugo Cappellacci (47,3%).

PAOLUCCI (PD): SEMPRE PEGGIO, PRESTO UN’ALTRA STORIA

“Non fa piacere a nessun abruzzese leggere che il presidente della nostra Regione è il meno apprezzato d’Italia. Ma ormai questa esperienza amministrativa solo negativa si sta per chiudere e si sta per aprire un’altra storia, fatta di partecipazione, innovazione e trasparenza”.

Lo afferma, in una nota, il segretario regionale abruzzese del Partito Democratico, Silvio Paolucci, commentando i dati dell’indagine Monitoregione/Datamedia sul gradimento dei presidenti delle Regioni.

“Le prime due posizioni sono occupate da rappresentanti del Pd – osserva Paolucci – e quasi dappertutto i rappresentanti del nostro partito sono oltre il 50% di gradimento. È un’altra prova che un centrosinistra innovativo e riformatore è più capace di rispondere alla sfida di governare territori complessi e in grande trasformazione”.

“Alle migliori esperienze italiane e internazionali di governo delle regioni – conclude – si ispirerà il progetto che metteremo in campo fra pochi mesi, quando finalmente gli abruzzesi potranno guardare al futuro con speranza”.