L’AQUILA – “Da questa mattina alle 6 siamo su questa emergenza, che ci aspettavamo proprio in questi giorni. Si deve sapere che tutte le volte che c’è neve, seguita da scirocco e pioggia, c’è un rischio in tutto il Paese”.

Lo ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, all’emittente aquilana TvUno.

“Queste cose si sanno – ha aggiunto – Fin dal mio insediamento ho premuto per la messa in sicurezza del fiume. Quello che sta succedendo oggi non è che non succedesse da cent’anni: i cittadini di Paganica, Monticchio, San Vittorino, si ricordano che è già successo negli anni Ottanta, e problemi ci sono tutti gli anni”.

Quanto alla messa in sicurezza del fiume, di cui si parla da anni, il primo cittadino ha ricordato che “una volta che siamo riusciti ad avere il progetto finanziato dal Cipe, in Consiglio comunale è successo di tutto: insulti, la V commissione che si riunisce, il processo al sindaco. Adesso – ha spiegato – sono riuscito a ‘proteggere’ una seconda versione del progetto, è stato ripubblicato, perderemo un po’ di tempo ma andremo avanti”.

Secondo Cialente, “non è possibile che non andiamo a una cultura della prevenzione. Basta poco, a tutto quello che stiamo vivendo si potrebbe ovviare con una vasca nella zona di Pizzoli, con la messa in sicurezza del fiume Raio e infine con Cansatessa”.

Per sottolineare l’importanza della prevenzione il sindaco ha ricordato di aver “partecipato a una riunione dove c’erano rappresentanti del Comune di Vicenza, che aveva un problema identico a quello dell’Aquila. Hanno aspettato cinque anni – ha attaccato Cialente – ma ora, dopo la tragedia con due morti e 1,5 miliardi di danni, ora di corsa a realizzare il progetto”.

“Dobbiamo imparare a convivere con questi rischi – ha concluso – e visto che negli anni abbiamo costruito dove non si sarebbe dovuto costruire, dobbiamo anche mettere in sicurezza”.

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