L’AQUILA – Sono saliti sul tetto per protestare contro il ddl Gelmini di riforma dell’Università circa trenta studenti della facoltà di Lettere e filosofia dell’Università dell’Aquila, che si trova in un prefabbricato nel nucleo industriale di Bazzano, dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
Circa altrettanti hanno presidiato il tetto della facoltà di Scienze, nel polo universitario di Coppito, fissando lo striscione contro il disegno di legge in un punto molto visibile anche dalle auto che passano.
La protesta ha coinvolto anche il Salone dello studente, l’evento che mette in contatto il mondo accademico e quello del lavoro. La mobilitazione contro il ministro Maria Stella Gelmini è arrivata fino alla Scuola ispettori e soprintendenti della Guardia di finanza.
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La protesta è avvenuta nonostante le pessime condizioni atmosferiche, con pioggia e neve che hanno colpito il capoluogo.
Solo pochi hanno raggiunto la parte più alta del tetto, su cui è stato issato uno striscione.
Alcuni addetti della struttura universitaria hanno provato a far cessare la protesta, ma dopo un chiarimento è continuata indisturbata, freddo a parte.
La protesta continuerà probabilmente all’interno della facoltà, gli organizzatori puntano a sensibilizzare la popolazione studentesca per far partecipare più gente possibile all’evento nazionale di domani a Roma.
Le manifestazioni proseguiranno fino a martedì 30, giorno del voto finale alla Camera.
A LETTERE: ”LA NOSTRA FACOLTA’ RISCHIA LA CHIUSURA”
di Manuela Garofalo
L’AQUILA – “Noi non vogliamo questa riforma – urla un ragazzo mentre sale sul tetto della facoltà di Lettere, all’Aquila, invitando tutti gli altri a seguirlo”.
Salgono altri ragazzi, e sistemano in bella vista lo striscione contro il ddl della Riforma Gelmini, che in tutta Italia sta scatenando in questi giorni una vera e propria rivolta studentesca.
“Stanno distruggendo la scuola, la cultura, che sono il futuro dell’Italia” – urla Sara, una giovane iscritta alla facoltà.
Molti si lasciano intimorire dal freddo e dal nevischio, e invitano i loro compagni a protestare al piano di sotto, dove c’è una copertura, per fa sì che più gente partecipi alla manifestazione.
Il ragazzo con il megafono continua ad urlare: “Questa riforma taglia il diritto allo studio e introduce il prestito d’onore. Se passa il ddl, la didattica sarà messa interamente in mano ai privati”.
Poi arrivano altri studenti con in mano le bandiere rosse e gialle, e la protesta si surriscalda, nonostante il freddo.
Sono i rappresentanti dell’Udu (Unione degli studenti). Si stringono attorno ai ragazzi che sono sul tetto e dispiegano le bandiere.
“Continueremo fino a martedì – dice una di loro, Chiara Carulli – e cercheremo di spingere più persone possibile ad andare domani a Roma, per la manifestazione nazionale, insieme a tutti gli studenti d’Italia”.
All’Aquila, vista la particolare situazione di crisi e disagio per gli universitari, c’erano già state diverse manifestazioni nei giorni scorsi, come la protesta sotto la Regione.
“Noi viviamo un disagio nel disagio – spiega Chiara – considerando le nostre problematiche dopo il terremoto, e con questa riforma la nostra Facoltà, quella di Lettere, rischia di chiudere”.
“Stiamo già risentendo dei tagli che ci sono stati, e non si può andare avanti così” – urla Luca.
Gli studenti aquilani, in accordo con tutti gli altri studenti d’Italia, si dicono pronti a proseguire con le manifestazioni, e a far sentire la loro voce in ogni modo, affinché l’approvazione del ddl venga scongiurata.
“Vista la crisi che il nostro Paese sta vivendo – conclude Chiara – ci aspettiamo che tante altre categorie aderiscano ad una protesta che deve assumere forme sempre maggiori, perché in Italia non è soltanto la scuola ad avere problemi, ma l’intero Paese è in seria difficoltà”.
SCIENZE E MEDICINA: GLI STUDENTI METTONO STRISCIONI SUI TETTI, ”DOMANI TUTTI A ROMA”
di Elisa Marulli
L’AQUILA – La protesta contro la riforma Gelmini arriva anche alla facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali di Coppito.
Sull’edificio è stato srotolato questa mattina uno striscione su cui spicca la frase “No a ddl Gelmini”, il tanto contestato decreto che in questi giorni sta scatenando forma di protesta in tutto lo stivale.
Nonostante le pessime condizioni meteorologiche (piove ininterrottamente e stamattina, mentre lo striscione veniva posizionato, cadeva anche qualche fiocco di neve), un nutrito gruppo di studenti è salito all’ultimo piano della facoltà di Scienze per posizionare lo striscione “nel punto in cui è più visibile dalle macchine, quelle che transitano su via Vetoio”, specificano gli organizzatori della protesta, che in queste istanti stanno tentando di posizionare un altro striscione presso il blocco 11 della facoltà di Medicina e Chirurgia, sempre a Coppito.
“Questa mattina eravamo una cinquantina di persone, qui a Scienze, a manifestare contro la riforma”, ha detto Michele Di Biase, dell’Udu.
“Per oggi – ha spiegato Mauro Serafini, altro rappresentante dell’Udu – abbiamo messo in piedi questa forma di protesta, sui tetti delle facoltà. Domani saremo a Roma, con gli studenti e il mondo dell’Università, insieme al grande corteo della Cgil, in un appuntamento che sarà una grande occasione per esprimere il dissenso contro il decreto”.
“Il ddl Gelomini va ritirato – dice l’Udu – e gli universitari continueranno anche la prossima settimana e poi ancora prima dell’approvazione definitiva per salvare l’Università pubblica e il diritto allo studio”.
BLITZ AL ”SALONE DELLO STUDENTE”: STRISCIONI E PROTESTE
La protesta degli studenti è arrivata anche al Salone dello studente, l’evento organizzato dall’Università degli studi dell’Aquila e sostenuto dal Fondo sociale europeo che si svolge presso la Scuola della Guardia di Finanza.
Qui alcuni studenti hanno attaccato e srotolato uno striscione, firmato dall’Udu, su cui è scritto “L’Aquila: città militare o città dei saperi?”.
La scritta è stata posizionata proprio all’interno del palazzetto della Guardia di finanza, sulla ringhiera che si affaccia proprio sulla zona dove si trovano tutti gli stand delle aziende e degli enti di formazione che partecipano al Salone dello studente.





