PESCARA – Il difensore dell’ex presidente dell’Ato, Giorgio D’Ambrosio, nel corso dell’udienza preliminare sulla discarica di Bussi (Pescara) ha chiesto al gup il non luogo a procedere perchè il fatto non sussiste.

D’Ambrosio è accusato di turbativa d’asta e distribuzione di acqua avvelenata.

“Nessuno ha mai distribuito – ha detto ai cronisti il legale di D’Ambrosio, l’avvocato Giuseppe Amicarelli – acqua avvelenata come riconosce lo stesso pubblico ministero che ci dice che al rubinetto non è mai arrivato nulla che non fosse nei parametri”.

“Le analisi al rubinetto – ha proseguito- sono state fatte e sono sempre risultate entro i parametri”.

L’avvocato, che davanti al gup ha parlato per tre ore, ha detto che “l’acqua è stata miscelata correttamente” e che “i pozzi vennero chiusi per precauzione da qualcuno che non è il mio cliente. I pozzi – ha concluso- sono stati chiusi per estrema precauzione quando l’acqua era disponibile’.

La prossima udienza si terrà il 23 dicembre