L’AQUILA – Nuove bordate sull’ospedale San Salvatore e sul manager Giancarlo Silveri, al centro delle critiche dopo i guasti a due macchinari per lo svolgimento degli esami “Tac” e che hanno costretto diversi pazienti a rivolgersi al nosocomio di Avezzano.
A sferrarle è la responsabile dell’Ugl-Sanità, Giuliana Vespa, che afferma come “Nonostante siano passati venti mesi dal terremoto e nonostante le rassicurazioni plurime del manager della Asl, la situazione nel nosocomio aquilano versa ancora in piena emergenza. Le liste d’attesa sono bibliche. C’è totale assenza di segnaletica, anche provvisoria, che reca enormi disagi all’utenza che viene sballottata da una parte all’altra”.
La Vespa si sofferma sul reparto di ostetricia e ginecologia “fermo al 7 Aprile 2009: – afferma – sala travaglio nel corridoio, mancanze di medicherie, promiscuità nelle stanze di degenza (puerpere insieme a pazienti con patologie ed interventi ginecologici di vario tipo). Inoltre non è stato ancora riattivato il centro di antisterilità che, prima del sisma, aveva un’utenza extraregionale pari al 71%” .
Il reparto di neurochirurgia, da sempre eccellenza del nostro ospedale, pur avendo a disposizione 24 posti letto ne può attivare molti meno per carenza di personale.
Si potrebbero, inoltre, citare molti altri reparti che vivono in condizioni precarie avendo molteplici problemi logistici e di personale non ancora risolti”.
“Tante sono ancora le disfunzioni che potremmo elencare e che abbiamo, più volte, illustrato al manager Silveri senza che ci siano state risposte concrete”.
“Pur comprendendo le difficoltà oggettive del momento, riteniamo che dopo venti mesi sia arrivata l’ora di offrire standard qualitativi quantomeno sufficienti per restituire la giusta dignità ai dipendenti ed all’utenza”.






