PESCARA – “Dobbiamo fare qualcosa di concreto per impegnarci ad attuare la dimensione laica del nostro Stato che sembra venire meno sempre troppo spesso”.
È questo lo slogan del Festival Mediterraneo della Laicità 2013, che si terrà dal 25 al 27 ottobre all’Aurum di Pescara. Organizzato dall’associazione Itinerari Laici, l’evento si propone di diffondere il senso di libertà soprattutto nella responsabilità politica, come principio individuale e collettivo, privato e pubblico.
“Ogni anno scegliamo un tema ben preciso – spiega ad AbruzzoWeb la presidente dell’associazione e curatrice dell’iniziativa, Silvana Prosperi – Quest’ano abbiamo scelto la politica che verterà sulla libertà di scelta nella responsabilità e nel giudizio”.
“Quando affrontiamo un tema cerchiamo di snocciolarlo in tutte le sue sfaccettature – continua – grazie anche all’aiuto dei nostri ospiti, per avere voci che possono portare un contributo utile a tutti. Questa volta discuteremo sulla la cosa pubblica per dare risposte alla società sia in termini di leggi che di tessuto sociale”.
L’associazione Itinerari Laici è nata nel 2006 e ha subito organizzato una serie di incontri e presentazioni sugli argomenti caldi della laicità.
“Abbiamo molto ragionato su cosa ci interessava proporre al pubblico pescarese – illustra la Prosperi – e abbiamo deciso di proporre una dimensione culturale laica, di fronte a una società civile che ha vecchi nodi strutturali e contingenti che sono sotto gli occhi e nella vita di tutti, comunicati spesso in modo univoco e stereotipato, mentre, attraverso un confronto autenticamente laico e critico tra differenti opinioni e anche in luoghi e modi innovativi di discussione, come il web e i social network, si può dare spazio a pratiche concrete, si possono scoprire strade alternative di maggiore e migliore comunicazione e azione ‘politica’”.
Gli oltre 300 partecipanti dell’anno scorso fanno ben sperare anche per questa edizione, anche se i temi trattati “hanno bisogno pubblico attento. C’è un forte impegno concettuale al quale risponde sempre un pubblico molto consolidato”.
Quest’anno, inoltre, il festival ha ottenuto il finanziamento dell’8 per mille dall’ufficio della tavola valdese che rappresenta un motivo di “grande orgoglio. Significa, infatti, che stiamo operando in maniera più che dignitosa”.
IL PROGRAMMA
Si inizia venerdì 25 ottobre pomeriggio all’Aurum, alla sala Francesco Paolo Tosti con una discussione su “Le questioni della vita come questioni politiche. Per una politica critica del modo di vivere: Riciclaggio della memoria”, a cura di Paolo D’Arpini, si continua con “Il ruolo pubblico della filosofia” con la proiezione di un docufilm: Filosofia ’80, con Rocco Ronchi.
Sabato 26 si continua a parlare di politica con Michele Prospero e “Politica italiana, riflesso della società, crisi di rappresentanza oggi”, Luigi Manconi e “Diritti violati e negate in Italia in Europa e nel Mediterraneo”, Uwe Pörksen e “Creazione del consenso maggioritario. Parole di plastica nella dimensione Politica”.
Terzo e ultimo giorno, domenica si conclude con una ricca giornata: a cura di Ouejdane Mejri sarà presentato il dibattito “Laicità e Società multiculturali – La condizione della donna paradigma dei Diritti Umani. Con Khalid Chaouki, “Il Mediterraneo: dalle Primavere Arabe all’Egitto alla Siria. Il mare del dialogo laico necessario”, con Chiara Lalli, “L’interruzione volontaria di gravidanza come questione politica”.
Si terrà poi una tavola rotonda a tema Filosofia e Politica con Umberto Ranieri, Giacomo Marramao, Carlo Sini, Rocco Ronchi.
Nella sezione film, quattro proiezioni Nuove Frontiere a cura di Mario A. Di Iorio Novembre.
Dulcis in fundo, si chiude con il premio Laici per il Mediterraneo 2013.





