CHIETI – Al via l’annuale controllo nel Centro obesità presso l’ospedale civile di Chieti, in occasione dell’ Obesity Day.
“Quest’anno, il nostro presidio ospedaliero è l’unico nella Regione Abruzzo ad aver organizzato dei controlli gratuiti ad ingresso libero per questa giornata di sensibilizzazione e controllo”, spiegano ad AbruzzoWeb gli organizzatori regionali del progetto.
Durante la giornata di oggi lo staff medico offrirà una visita introduttiva che servirà a stabilire le condizioni dei pazienti,che di loro spontanea volontà, si sottoporranno a questo check-up.
“Una volta stabilita la condizione di normopeso o di obesità, i pazienti potranno usufruire di un consulto specialistico con dei dietisti che consiglieranno delle diete ad hoc oppure degli approfondimenti clinici -aggiungono – inoltre, sarà presente, per offrire il proprio aiuto, un team di psicologi che forniranno, se richiesta, una consulenza”.
Erroneamente si tende a credere che il problema dell’obesità sia marginale per l’Italia. Però,a smentire questo luogo comune ci pensano i dati di alcune ricerche scientifiche che testimoniano come un italiano adulto su tre è in sovrappeso (36%) e uno su dieci è obeso (9,9%). In Italia ci sono oggi 17,6 milioni di persone in sovrappeso e 4,9 milioni di obesi. Il dato ancor più preoccupante è che un bambino di 8-9 anni su tre è in sovrappeso o obeso, ma in molte aree del sud la proporzione sale a uno su due.
Giuseppe Fatati, coordinatore dell’Obesity Day, così commenta: “Negli ultimi anni molto si è dibattuto sulle strategie nutrizionali e terapeutiche per il raggiungimento del controllo del peso e del buon controllo metabolico, nelle persone con diabete tipo 2, considerando che il dimagrimento è il più importante obiettivo non solo terapeutico ma anche di prevenzione. Una corretta alimentazione è un fattore fondamentale per un buon stato di salute. Vi è la necessità di investire in strutture specializzate se si vuole affrontare realmente il problema obesità e limitare i costi legati alle patologie correlate come il diabete.L’Obesity Day è dunque, una risposta pratica, semplice e fattiva che ha dimostrato come bastino poche idee ma chiare e soprattutto coscienza e conoscenza dei problemi per proporre interventi ad alto impatto e ad alta resa”afferma.
Uno degli obiettivi dichiarati dell’ Obesity day 2013, organizzato da Adi (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica), è quello di invitare a prendere atto del fatto che le responsabilità dell’aumento di questa patologia non sono solo da attribuire alla sfera individuale ma specialmente a quella collettiva e politica.
Infatti, essere obesi non è solo una questione estetica, anzi, è una grande minaccia per la salute di chi ne soffre.
“Essere obesi significa mettere a rischio anche cuore, reni, apparato circolatorio e motorio senza considerare il netto peggioramento della qualità di ogni aspetto della propria vita” continua il coordinatore nazionale.
“È innegabile che la società contemporanea fornisca un’ampia gamma di occasioni per consumare cibi e bevande. Si tratta di una forma di consumo facile che può condurre inavvertitamente al cosiddetto “iperconsumo passivo”, in cui i soggetti non si accorgono di mangiare prodotti ad alta densità energetica e in quantità eccessiva. In questa prospettiva, l’obesity day vuole davvero affermarsi come una proposta pratica ad alta resa” conclude.



