CHIETI – Stalking e maltrattamento di animali per un 72enne di Chieti che in poco più di un mese e mezzo ha prima ucciso e poi appeso diversi topi agli specchietti retrovisori delle auto in uso al consigliere comunale di Chieti, Alessandro Giardinelli, del gruppo Scelta Civica, alla moglie, e alla figlia della coppia.
L’uomo ha confessato cinque episodi – tra il 31 luglio e lo scorso 17 settembre – ma non ha saputo spiegare il motivo dei suoi gesti. Il caso era stato sottoposto nelle scorse settimane all’attenzione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e nei confronti della famiglia Giardinelli erano state adottate misure di vigilanza sia in abitazione, sia sui luoghi di lavoro di entrambi.
La moglie Flora Di Giovanni, infatti, è giudice di pace a Chieti, Francavilla al Mare e Lama dei Peligni e proprio per questo motivo le indagini sono coordinate dalla Procura della repubblica di Campobasso. I particolari dell’indagine sono stati resi noti in una conferenza stampa dal questore di Chieti Filippo Barboso e dal dirigente della Digos Patrizia Traversa.
Il 72enne, peraltro noto alla famiglia Giardinelli nella cui abitazione avrebbe eseguito anche alcuni lavoretti e che abita nello stesso quartiere, è stato fermato in strada e individuato grazie alle riprese di una telecamera.
L’uomo ha portato i poliziotti dentro una sorta di deposito in cui teneva la trappola con cui venivano catturati i topi, lasciati morire di fame e di sete per poi essere ‘impiccati’ con un filo di ferro e appesi agli specchietti delle auto.
Questi episodi avevano gettato la famiglia Giardinelli di un perenne stato di paura.





