CHIETI – Sul futuro della clinica privata Villa Pini di Chieti continuano ad addensarsi grosse nubi.

Chi pensava che questa mattina il tribunale avesse potuto spazzarne via alcune, togliendo il dubbio sulla questione dell’aggiudicazione della gara per la vendita, dovrà aspettare almeno fino al 24 settembre.

Questa mattina in Corte d’Assise a Chieti, infatti, si è discusso il reclamo promosso dal vincitore dell’asta, il policlinico S. Maria De Criptis presieduto da Antonio Di Ianni (gruppo Carmine De Nicola), contro la decadenza dell’aggiudicazione, decisa dal giudice per il fallimento Villa Pini, Nicola Valletta, lo scorso 30 luglio, quando il policlinico non ha formalizzato l’acquisto, chiedendo invano di far slittare i tempi per la consegna del denaro. 

Decaduta l’aggiudicazione, il 9 agosto è subentrata la casa di cura Santa Camilla (gruppo Pierangeli-Spatocco-Petruzzi-Di Lorenzo) seconda arrivata all’asta (con un’offerta di 31 milioni di euro).

Il policlinico Santa Maria De Criptis, però, non è rimasto a guardare e ha proposto un reclamo contro la decadenza dell’aggiudicazione. Reclamo che doveva discutersi questa mattina e che invece è slittato al 24, cioè dopo il giorno fissato per la formalizzazione dell’atto di compravendita, martedì prossimo davanti al notaio teatino Alfredo Pretaroli.

A questo punto, ci si chiede se la cordata Pierangeli andrà avanti lo stesso nelle operazioni d’acquisto o se chiederà uno slittamento a dopo il 24 per vedere come va a finire il reclamo. E se chiedesse lo slittamento, cosa farà il giudice Valletta che alla stessa richiesta del S. Maria De Criptis aveva risposto di no?

Insomma, il futuro di Villa Pini si colora di nuove note d’incertezza. A cui vanno aggiunti altri fatti che apparentemente non trovano spiegazione. Innanzitutto, perché il gruppo Pierangeli stamattina non si è presentato in tribunale nonostante fosse stato invitato a costituirsi?

E’ stato proprio questo il motivo che ha fatto decidere al collegio giudicante (Romandini, Ria e Ciarcia) di far slittare la seduta, visto che, tra le altre cose, è stato dimostrato che l’atto di notifica del reclamo è stato spedito alla S. Camilla ma la cartolina verde che accerta che sia stato ricevuto non è mai tornata indietro.

Gli avvocati del Santa Maria De Criptis Nicola Spinaci e Vincenzo Di Girolamo hanno comunque fatto una ricerca informale e sono in grado di assicurare che la notifica è stata ricevuta, ma quest’assicurazione non costituisce prova. E dunque i giudici, per dirimere il mistero, non hanno potuto fare altro che prendere tempo. Arianna Iannotti