L’AQUILA – Un lettore scrive alla nostra redazione in merito alla tassa sui rifiuti solidi e urbani (Tarsu), sottolineando “una palese disparità di trattamento tra i cittadini dell’Aquila e quelli residenti negli altri Comuni”.

“Preso atto dall’articolo 33 comma 28 della Legge numero 183/2011 che prevedeva la riduzione al 40 per cento dell’ammontare dovuto per ciascun tributo o contributo, il Sindaco dell’Aquila ha avuto il buon senso di verificare l’applicabilità della norma anche alla Tarsu richiedendo un parere al Dipartimento delle Finanze presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze”, dichiara Antonio Mancisi in una email.

“Dopo una prima interpretazione restrittiva che ha originato una serie di disguidi che ai fini della presente non occorre richiamare, con comunicazione del 26 febbraio 2013 il dipartimento delle Finanze ha di fatto autorizzato l’abbattimento della Tarsu di competenza 2009 e 2010 al 40 per cento”, continua.

“Con la presente – prosegue – si vuole denunciare il comportamento delle amministrazioni dei comuni del cratere ove nessun esponente della giunta e del consiglio si è interessato alla problematica della Tarsu. Da oggettivi riscontri ne è infatti emerso la totale ignoranza ed indifferenza dei vari componenti dei Consigli e delle Giunte rispetto a quanto stava accadendo a L’Aquila. Purtroppo è risultato che anche  i cittadini dei comuni del cratere erano completamente ignari di quanto stava accadendo a l’Aquila. Pertanto ne è emersa una palese disparità d trattamento tra i cittadini dell’Aquila e quelli residenti negli altri Comuni.

“Forse queste amministrazioni ignorano che l’attuale governo presieduto dall’onorevole Dottor Letta è nato proprio dalla necessità di venire incontro ai bisogni della collettività nazionale attraverso l’abolizione dell’IMU e sulla necessità di evitare l’aumento dell’Iva. Ed i nostri sindaci cosa fanno invece?
 In presenza di una legge che dispone l’abbattimento delle tasse e contributi al 40 per cento, in presenza di una autorizzazione del Ministero dell’Economia della Tarsu al 40 per cento cosa fanno?. Si celano dietro l’ignoranza della collettività. Si vuole loro ricordare che fare politica è servire il popolo, non servirsi del popolo. Pertanto si invitano i Sindaci dei comuni cosiddetti del cratere a prendere atto di quanto fatto da Cialente ed attivarsi per evitare una discriminazione che risulta essere vergognosa illogica ed inopportuna!”, tuona Mancisi – che poi “ricorda loro che il conseguimento dell’abbattimento delle tasse al 40 per cento è stato il risultato di una protesta collettiva che ha visto coinvolti i cittadini di tutti  i Comuni del cratere e non solo i cittadini dell’Aquila!”.

“Invito a pubblicare tale denuncia affinché tutti i  cittadini prendano coscienza di quanto sta accadendo e volutamente celato dalle loro amministrazioni. Invito le minoranze dei consigli a farsi portavoce della presente e far valere i diritti dei cittadini”, conclude il cittadino.