CHIETI – Pop rock, folk rock e musica d’autore animeranno questa sera in piazza San Giustino, in quel di Chieti, dalle ore 21 con uno dei cantautori italiani più amati soprattutto dai giovani per la sua folle e poetica visione della vita di cui parla sempre nei testi delle sue canzoni dal ritmo coinvolgente che non è sempre facile comprendere: il ‘tedesco d’Italia’ Vinicio Capossela, accompagnato da ‘La Banda della Posta’ per il concerto ‘Musica per sposalizi’.
La scelta di piazza San Giustino in realtà non è casuale: infatti con lo scenario che essa offre si è cercato di riproporre la stessa realtà vissuta all’interno delle feste patronali. Per l’occasione la piazza verrà ‘vestita a festa’ e offrirà spazi in cui ballare e cantare come accade solitamente in una festa folkloristica.
L’evento è stato organizzato dal sindaco Umberto Di Primio e del settore Manifestazioni e Commercio di Chieti, con l’appoggio del gruppo Onde Sonore Festival che si era occupato del concerto di Niccolò Fabi dello scorso 2 agosto presso il complesso ‘Le Naiadi’ di Pescara.
Ma cosa rappresenta in realtà la ‘musica per sposalizi’ per “La Banda della Posta” e Vinicio Capossela?
Si tratta di un tuffo del passato, quel passato che nel presente ha visto scemare il fascino dei riti popolari, delle allegre feste di piccole comunità.
Lo sposalizio, non soltanto in Italia, è da sempre un vero e proprio rito, alla base della comunità.
La coppia appena sposata infatti veniva circondata dai parenti e dalla gente del posto che gli si stringeva intorno ballando, e la musica che eccitava il pubblico in pista man mano aumentava tono e volume a tal punto che la musica stessa avvolgeva ‘come uno spiedo’ la coppia in una girandola di fili di carta con cui le persone avevano iniziato a ballare. E in quel momento, come una sorta di consacrazione, la coppia era pronta per incrementare e rinnovare quella festosa comunità.
La musica che accompagnava questo rito particolare era semplice, umile, dalla mazurka, alla polka, al valzer, alla tarantella, al tango.
Con il passare degli anni però sono cambiati gli strumenti e le ‘tastiere elettroniche’ hanno preso il sopravvento in queste occasioni meno festose, quindi gli sposalizi si sono trasformati in matrimoni e si sono perse anche le tradizioni dove vera musica, schiamazzi e risate delle vere feste ormai erano solo dei ricordi, degli echi che Capossela immagina rinchiusi in una casa dei racconti della sua infanzia.
Ora però la ‘casa dell’Eco’ tace e queste realtà vivono solo nei racconti, per lo più tramandati da chi ha vissuto quei gioiosi momenti di festa.
I pezzi che l’artista presenterà sono arrangiati per l’occasione e non mancheranno omaggi a interpreti come Salvatore Adamo e Rocco Granata, ai quali Capossela ha dedicato il disco uscito a giugno, ‘Primo Ballo’, venti brani tipici della zona dell’Irpinia.
Vinicio Capossela quindi le ripropone, visto che erano cadute nel dimenticatoio e proprio con ‘Primo ballo’ ha voluto ribadire il suo amore per l’Irpinia e in generale per le tradizioni perdute.
Per informazioni sull’evento è possibile inviare una mail al seguente indirizzo di posta elettronica [email protected] o chiamare il numero 392.0161085.
Per acquistare i biglietti, www.ciaotickets.com o www.ticketone.it
Chi ha partecipato al concerto di Niccolò Fabi non paga i diritti di prevendita.



