TERAMO – Una donna è stata uccisa stamane a Villa Rasicci di Bellante (Teramo) dinanzi alle case popolari di Via Guido Rossa.
La vittima è una donna straniera, Felicia Mateo, dominicana di 45 anni.
La donna è stata uccisa con un colpo di arma da fuoco da un italiano del posto, Mario Ciabattoni di 73 anni, arrestato dalla Polizia.
Secondo una prima ricostruzione la donna è stata affrontata dall’uomo, inquilino dello stesso condominio, che le ha sparato un colpo di fucile in petto, ammazzandola sul colpo, sotto gli occhi delle due figlie minorenni.
L’assassino, ex idraulico, dopo aver sparato è risalito in casa e qui è stato posto in stato di fermo.
Secondo alcune testimonianze, raccolte tra i vicini, questa notte verso le 4 tra i due è scoppiato un violento diverbio molto probabilmente per gli stessi motivi che da anni contrappongono le due famiglie per motivi di cattivo vicinato.
In particolare, nel maggio scorso, nella vicenda intervenne il gip del tribunale di Teramo, Giovanni De Rensis, che aveva emesso nei confronti della donna un provvedimento di allontanamento dall’abitazione per 2 mesi con l’accusa di stalking.
Secondo quanto riferito negli ambienti investigativi Felicia Mateo avrebbe fatto oggetto Ciabattoni e la moglie Lola di continue vessazioni e litigi, con mobili spostati di notte, continui rumori molesti addirittura liquidi buttati dal balcone superiore sui panni e la biancheria stesi ad asciugare.
Sul posto si è radunata una folla di curiosi mentre i poliziotti della Scientifica e della squadra Mobile di Teramo stanno effettuando i rilievi.
Il cadavere della dominicana è a terra coperto da un telo, mentre poco fa è arrivato il sostituto procuratore di Teramo, Davide Rosati.
C’è un passato fatto di denunce e liti a viso aperto tra Ciabattoni e Felicia Mateo.
Vittima di stalking era proprio il pensionato, secondo quanto è stato possibile ricostruire, che continuava a subire rumori molesti a tutte le ore, senza che venisse rispettato il suo riposo e quello di sua moglie.
Inoltre erano stati denunciati anche altri dispetti rivolti all’indirizzo dei due coniugi.
Il Comune di Bellante era al corrente dei frequenti alterchi fra i due inquilini. Più di una volta aveva chiesto agli organi di polizia locale e ai carabinieri di intervenire.
L’amministrazione aveva anche proposto soluzioni alternative, come lo scambio di appartamento o il trasferimento ad altra ala del complesso popolare di via Guido Rossa, secondo disponibilità.
A carico della donna esistono diverse denunce ma lei, a quanto pare, non desisteva nel suo comportamento tanto da essere raggiunta dal divieto di dimora.
Il fucile utilizzato dall’uomo per uccidere l’inquilina era regolarmente denunciato.
I due mesi di tempo, contenuti nel divieto di dimora, durante i quali Felicia Mateo non poteva restare a Bellante erano terminati.
La dominicana avrebbe dovuto soltanto presentarsi per l’obbligo di firma, motivo per cui la vittima stava rientrando nell’appartamento.
Il corpo era supino, dietro all’Alfa 164 dalla quale era appena scesa, e non presentava ferite visibili.
Una vasta chiazza di sangue, al contrario, è stata notata in coincidenza di un punto laterale della schiena, facendo supporre che sia stata raggiunta dalla pallottola mentre era di spalle.
Intorno alle 19 Ciabattoni è stato trasferito al carcere di Castrogno. Viene accusato di omicidio volontario.
L’uomo è stato ascoltato in questura per diverse ore, dove ha raccontato la sua disperazione per le troppe angherie subìte dalla vittima, sfociate stamane nel delitto.
Ad arrestarlo è stata una pattuglia della polizia Stradale fatta convergere a Bellante da Mosciano Sant’Angelo dopo che al 113 era giunta la chiamata.
Gli agenti hanno bussato alla porta di Ciabattoni, che ha aperto.
L’uomo, che è stato disarmato, non ha opposto resistenza e si è consegnato.
È stato trovato in stato confusionale, poi ha trovato la forza di raccontare la sua versione dei fatti.
IL SINDACO DI BELLANTE, “SIAMO SGOMENTI”
Il sindaco di Bellante (Teramo), Mario Di Pietro, apprende la notizia del delitto che ha scosso la tranquilla comunità mentre è in ferie.
“Lo sgomento è totale – dice il primo cittadino – L’intera comunità è scossa perché mai e poi mai poteva immaginare accadesse una simile tragedia”.





