PESCARA – Sorprese dagli agenti della Squadra Mobile nei pressi di un supermercato a scambiarsi una partita di eroina di oltre due chili e mezzo, valore commerciale circa 100 mila euro, due persone sono finite in manette a Pescara, Altin Nika, albanese di 35 anni, e Rita Di Rocco, 27enne rom, entrambi con precedenti di polizia giudiziaria.

Sempre gli uomini della Squadra Mobile, coordinati da Pierfrancesco Muriana, all’alba hanno eseguito provvedimenti emessi dal Gip del Tribunale di Pescara Gianluca Sarandrea, ai domiciliari, a carico di quattro componenti di una famiglia rom di Torre de’ Passeri (Pescara) specializzata in furti.

I quattro, dopo aver rubato una carta di credito, avrebbero speso centinaia di euro, acquistando scarpe, borse, profumi e capi di abbigliamento presso negozi e centri commerciali di Pescara.

La squadra Mobile ha assistito allo scambio di una busta, che conteneva la droga, dopo aver seguito lo straniero, persona già nota alle forze dell’ordine sempre per questioni legate allo spaccio di stupefacenti, essendo stato arrestato a maggio.

L’uomo, che vive a Scafa, ha ricevuto dalla donna, una rom del clan Bevilacqua, cinque panetti di eroina, di cui uno già aperto.

La Mobile ritiene, ma su questo si sta ancora lavorando, che questa partita sia stata ceduta nei giorni scorsi da un gruppo albanese a un gruppo rom, che si sarebbe occupato dello spaccio, ma che l’eroina non sia stata ritenuta di qualità per cui sarebbe stata rimandata indietro.

La donna, madre di cinque figli di cui uno di pochi mesi, è ai domiciliari.

Il suo ruolo non è noto, considerato che spesso le donne vengono usate dai rom per spacciare.

Quanto al grosso quantitativo di eroina, finalizzato a un rifornimento estivo, la polizia ritiene che questo stupefacente non sia mai tramontato, ed è tornato in auge a causa della crisi.

Tra l’altro si sta diffondendo un nuovo metodo di assunzione dell’eroina, che viene fumata dai giovanissimi.