L’AQUILA – Scontro tra consiglieri comunali dell’Aquila sulle forme di assistenza a oltre 4 anni dal terremoto del 6 aprile 2009.

Il consigliere straniero, Gamal Bouchaib, ha criticato chi rifiuta un alloggio antisismico C.a.s.e. o Map pur di mantenere l’autonoma sistemazione, il contributo economico per chi si è trovato da solo un nuovo alloggio.

Critica rigettata da Enrico Verini, di Futuro e libertà, per il quale il Cas è stato scelto proprio quando non c’erano alloggi e oggi non si può chiedere agli aquilani di “riestirpare” le loro famiglie.

“Trovo poco corretto l’atteggiamento di quei cittadini che rifiutano per vari motivi l’assegnazione di un alloggio o al progetto C.a.s.e. o ai Map pur di rimanere in uno status di autonoma sistemazione”.

Così ha scritto il consigliere straniero, giudicando “il tutto poco rispettoso nei confronti di tutti quei cittadini che non hanno nessuna soluzione e soprattutto dopo l’aggravarsi della situazione economica che ha messo in ginocchio famiglie intere si trovano quasi per strada”.

“Dopo quattro anni e mezzo questi atteggiamenti offendono L’Aquila e gli aquilani e tutti quei cittadini che stanno cercando diversamente di alzarsi e camminare vivendo la quotidianità con tutte le sue difficoltà – ha aggiunto Bouchaib – cercando di non gravare sulla collettività per non lasciare alle nuove generazioni debiti secolari per cui il tema merita l’attenzione del consiglio comunale al quale mi rivolgerò per discutere il caso”.

“Basta laissez-faire, ora bisogna capire cosa fare in caso dove un cittadino rifiuti l’assegnazione in cambio all’autonoma sistemazione ? Regole certe per tutti e pugno duro per chi li trasgredisce”, ha concluso.

Ma l’intervento non è piaciuto affatto a Verini. “Il consigliere straniero Gamal, credo di origine marocchina – ha scritto sul social network – afferma ‘togliere il Cas ai cittadini aquilani che rifiutano un alloggio del C.a.s.e.’. Egli non sa che molti di loro, 4 anni fa avrebbero voluto una C.a.s.a. o un Map che non gli fu assegnato perché tutti occupati …e che poi attraverso il Cas hanno faticosamente trovato una sistemazione e oggi dopo 4 anni gli si dice: abbandonate la nuova casa, rifate i bagagli, riestirpate le vostre famiglie e i vostri figli dalla loro vita, e filate nel C.a.s.e.”.

Verini attacca Bouchaib evidenziando che “si rivolge ad aquilani spesso di 5 generazioni, proprietari di immobili che, dopo il danno di non aver avuto un alloggio 4 anni fa, magari scavalcati da affittuari che risiedevano all’Aquila da 2 settimane, oggi devono subire pure la beffa. Io difenderò questi miei concittadini da tutto questo!”, conclude il consigliere finiano.