PESCARA – Nel 2012 il 16,5% delle famiglie abruzzesi è relativamente povero.

Il dato, in crescita rispetto all’anno precedente (13,4%), è comunque il migliore del Mezzogiorno, che registra una media del 26,2%.

Lo rileva l’Istat nel report sulla povertà in Italia.

“A eccezione dell’Abruzzo (16,5%), dove il valore dell’ incidenza di povertà non è statisticamente diverso dalla media nazionale – si legge nel rapporto – in tutte le altre regioni del Mezzogiorno la povertà è più diffusa rispetto al resto del Paese”.

Le situazioni più gravi si osservano tra le famiglie residenti in Campania (25,8%), Calabria (27,4%), Puglia (28,2%) e Sicilia (29,6%) dove oltre un quarto delle famiglie sono povere.

A livello nazionale l’incidenza di povertà relativa delle famiglie è al 12,7% e le persone in povertà relativa sono 9 milioni 563 mila (15,8% della popolazione).

Di questi, 4 milioni 814 mila (8%) sono i poveri assoluti, che non riescono ad acquistare beni e servizi essenziali per una vita dignitosa.