PESCARA – Sarà arrivata l’estate? Certo che sì, anche se c’è voluta una gran fatica. Fino a qualche giorno fa non si faceva in tempo a raggiungere le spiagge che le nuvole, nemmeno a farlo apposta, ostacolavano il tanto atteso relax sul lettino dagli amanti della tintarella. Poi c’era chi, avendo preso l’ombrellone, si mordeva le mani: “Già lo immagino, neanche quest’anno andrò al mare: l’ombrellone potevo risparmiarmelo!”.

Sicuro è che venire meno alle abitudini è sempre difficile soprattutto per chi come i pescaresi hanno da sempre il culto del mare.

Non si arrendono di fronte al maltempo, non appena le temperature lo concedono approfittano per fare una passeggiata, godere della brezza marina e magari lasciarsi accarezzare dal sole. Anche la pausa pranzo è spesso un’occasione per distrarsi al mare e sono gli stessi frequentatori della spiaggia a dirlo pur ammettendo che limitano i consumi al bar magari con un panino preparato da casa.

È evidente che l’estate si è fatta attendere fino a questo momento: per fortuna il clima è stato clemente nello scorso week end, quando la città era impegnata con la kermesse sportiva Ironman, qualche piccola stravaganza del meteo non ha di certo disturbato l’evento.

Insomma, si pensava di essere entrati nella stagione estiva, invece è arrivata l’incredibile grandinata che ha ricoperto la città di bianco, con le temperature di nuovo in picchiata ma per breve tempo. Ma se finalmente il sole e le temperature lo concedono, con qualche piccolo ‘trucco’ si può lo stesso andare in spiaggia e in più risparmiare: oltre alla ‘spiaggia libera fai da te’, da quest’anno sarà possibile infatti scegliere tra due opzioni risparmio: l’ombrellone ‘condiviso’ e quello ‘part-time’.

La formula condivisa, in realtà, come ha spiegato anche la Federazione Autonomi Balneari (Fab), permette a famiglie e persone di usufruire degli stessi servizi in spiaggia ma con orari diversi, in questo modo la presenza di bagnanti in spiaggia si differenzierà anche per età, perché vi sarà una fascia di persone, come quelle anziane, che prediligerà le ore più fresche del mattino mentre i giovani, soprattutto in età scolastica per i quali in estate non suona la sveglia, preferiranno le ore più calde del pomeriggio.

La formula part time consente invece l’affitto per poche ore, giorni o anche solo per il week end, dell’ombrellone: in questo modo gli utenti avranno solo piccoli momenti di relax in spiaggia e nello stesso tempo verrà contrastata anche la sola idea di rinuncia al mare; con il servizio di allerta meteo, inoltre, si potrà anche tenere sotto controllo un’estate part-time come appare questa e garantire notizie sui cambiamenti del tempo che chi vorrà potrà ricevere anche sui supporti informatici e telefonini, usufruendo anche dell’atteso servizio wi-fi. Dunque secondo le previsioni non ci saranno più lunghe vacanze, ma solo brevi momenti di riposo che consentiranno di risparmiare.

“L’estate non è ancora iniziata – il pensiero Domenico Pagliari, proprietario dello stabilimento balneare Apollo – l’affluenza è davvero troppo bassa, sicuramente a causa del maltempo che finora ha ostacolato l’inizio della stagione, ma a dire la verità in questa città si respira un clima strano; ormai il turismo sembra essere affidato solo ai ‘locali’ e non più agli stabilimenti, dunque non c’è più il vero turismo che un tempo interessava la costa adriatica. Un buon 80 per cento di coloro che hanno preso l’ombrellone per la stagione non si è ancora affacciato al mare, quindi mi chiedo quasi dove vanno i pescaresi al mare e se ci vanno ancora a questo punto”.

“Negli anni scorsi – continua – già si parlava di crisi, ma in realtà gli stabilimenti funzionavano ancora, l’unico decremento c’era stato nei servizi ristoranti e bar, ma la crisi reale la si tocca con mano quest’anno e noi proprietari dobbiamo andare anche incontro alle esigenze del cliente fedele da anni; il 30 per cento dei clienti abituali non ha ancora preso l’ombrellone e molte famiglie hanno deciso di prenderlo insieme proprio per dimezzare le spese. Ci rendiamo conto della situazione, non ce la sentiamo di dire di no. E poi, essendo la ristorazione legata alla spiaggia, anche bar e ristoranti vivono parallelamente gli effetti della crisi”.

Non va dimenticato che il mare pescarese l’anno scorso ha dovuto fare i conti con la cattiva gestione del fiume Pescara: il mancato dragaggio rendeva l’odore dell’aria marittima insostenibile e l’acqua del mare era davvero sporca, cosa che aveva scoraggiato quanti avevano preso l’ombrellone che hanno optato per una passeggiata tra le vicine montagne abruzzesi per trascorrere week end tranquilli.

Di certo non si può negare che anche quest’anno il mare si conferma la meta preferita dai vacanzieri e proprio per andare loro incontro, gli stabilimenti balneari hanno bloccato il prezzo degli ombrelloni, ma è la crisi che non arresta la sua corsa, creando danno al turismo nella regione abruzzese e non solo.

Chi, comunque, ha deciso di aggiudicarsi un posto in spiaggia per tutta l’estate ha scelto con criterio una posizione che aiuti a risparmiare, in pochi infatti preferiscono la prima fila per l’ombrellone, lo riferiscono gli stessi gestori degli stabilimenti balneari che hanno evidenziato un forte calo delle prenotazioni; e sono molti gli ombrelloni sfitti per il momento, ma la speranza che a luglio ed agosto si ribalti la situazione è accesa, sperando che il sole faccia la sua parte.

“Ma è ancora presto per dire che c’è un calo di affluenza sulle spiagge rispetto all’anno scorso – afferma Giuseppe Diodati, proprietario dello stabilimento Balneare Zara – perché il meteo fino a questo momento non è stato favorevole. Il discorso affluenza rimane sempre invariato, ma comunque non sempre la grande affluenza corrisponde a un grande consumo, visto che anche se c’è molta gente al mare non è detto che poi si consumi”.

“Per capire bene com’è l’andazzo di questa stagione – spiega Diodati – bisogna aspettare ancora ed entrare definitivamente nel clima estivo. La maggior parte della clientela del mio stabilimento è tra i 18 ed i 25 anni e i giovani, si sa, sono frequentatori del mare, quindi a me non sembra ci sia tutta questa disperazione. In spiaggia si vede sempre di più il fenomeno del panino da casa ma il bar nel bene o nel male tra una bibita ed un gelato funziona ancora”.

“Certo un calo c’è stato sicuramente – conclude – ma non drastico, almeno per il momento”.