L’AQUILA – Sul tema caldo della sicurezza all’Aquila “serve una commissione ad hoc che possa in breve tempo stilare un programma triennale ,come succede in altri città”.

Lo propone in una nota il consigliere comunale straniero Gamal Bouchaib, ricordando che “le varie linee di condotta urbanistiche, sociali, economiche, culturali e della mobilità della sicurezza richiedono nuovi linguaggi per trarre una visione più integrata”.

“Premesso che la sicurezza è un diritto primario dei cittadini e una componente indispensabile per la qualità della vita – scrive – rimane fondamentale capire che il tema della sicurezza non coincide con quello dell’ordine pubblico, ma riguarda più complessivamente la qualità di vita delle persone residenti in un territorio alla cui base vi è la rete di valori e dei servizi che contribuiscono a definire l’identità civica nella quale la comunità locale si riconosce”.

“La nostra città è stata soggetta negli ultimi anni, soprattutto dopo il sisma del 2009, a pressioni nuove e inaspettate fino a qualche decennio fa  – conclude – criminalità, crisi economica, crisi del lavoro, precarietà, nuove povertà e una crescente domanda dei diversi settori; rischi che possono porre in difficoltà lo standard di qualità di vita degli aquilani raggiunti in questi anni”.