PESCARA – Suonano al citofono chiedendo di farsi aprire il portone d’ingresso per lasciare materiale pubblicitario, ma è solo uno stratagemma per entrare nelle proprietà private e rubare tutto quello che trovano a disposizione da cantine e garage.

Succede a Pescara e, a quanto pare, non si tratta di casi isolati, perché ad AbruzzoWeb sono arrivate diverse segnalazioni in tal senso.

Gente che si finge al lavoro per infilare volantini nelle cassette della posta, senza contatto con i condòmini, e con questo banale stratagemma riesce ad avere libero accesso, per esempio, ai sottoscala, dove spesso si lasciano biciclette non assicurate da catene e lucchetti.

Se poi si riesce a trovare una rimessa aperta, allora si fa razzia di tutto il possibile. Le segnalazioni arrivate a questo giornale addirittura riguardano latte d’olio, conserve di pomodori e altre salse, in un caso perfino scarpe usate!

Secondo i dati della questura di Pescara, d’altronde, sono proprio i furti e rapine la tipologia di reato in aumento in città.

In occasione dell’ultima Festa della Polizia, il questore Paolo Passamonti ha fornito il consueto bilancio annuale dell’attività svolta (tra il 1° maggio 2012 e il 30 aprile 2013), da cui si evince che, nonostante i reati complessivamente su tutto il territorio provinciale siano leggermente diminuiti, i furti sono invece aumentati, soprattutto nel capoluogo di provincia.

I dati, riguardanti tutta la provincia, parlano di furti aumentati da un anno all’altro da 7.604 a 8.352 mentre le rapine da 181 a 208.

Il questore Passamonti ha parlando di un “andamento molto pesante” e ha assicurato, comunque, un maggiore sforzo nel controllo della città.