L’AQUILA – Durante la scorsa riunione indetta dal comitato anti centrale a biomasse era arrivato a sorpresa il “no” del Comune insieme alla promessa fatta dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, di indire nuovamente una Conferenza di servizi, la stessa che ha approvato il progetto dell’impianto, però stavolta a Paganica.

Promessa, quest’ultima, che è stata mantenuta. Si riunirà infatti oggi nella sala civica di Paganica, alle 15.30, la conferenza che vedrà la partecipazione degli enti coinvolti, ovvero Regione Abruzzo, Provincia e Comune dell’Aquila, che dovranno anche spiegare in che modo si possa tornare indietro sull’affaire-biomasse dopo che le procedure burocratiche sono state intraprese.

Infatti il progetto della centrale a biomasse, giudicata altamente inquinante dagli oppositori, è stato già approvato dalla Conferenza dei servizi che si era riunita il 30 agosto scorso.

“Prima la utilizzeranno per produrre energia, poi la trasformeranno in un inceneritore”. È questa la preoccupazione maggiore dei comitati che si sono formati per opporsi all’impianto, tra cui “Salviamo Paganica” e “No biomasse”.

I lavori per la costruzione dell’impianto, dovrà essere realizzata dalla società Ma&d nel nucleo industriale di Bazzano nei pressi di Monticchio, saranno a opera della società Futuris Aquilana e dovrebbero iniziare già a dicembre. Tempi stretti che preoccupano non solo gli abitanti di Paganica, ma anche di Onna, Sant’Elia, Bazzano, Bagno, oltre ai Comuni di Fossa, Poggio Picenze e Barisciano.

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