L’AQUILA – Il 20 novembre L’Aquila chiama a raccolta l’Italia.
Nella riunione di ieri il presidio permanente di piazza Duomo dei cittadini aquilani ha stabilito con certezza dove e quando si svolgerà la prossima manifestazione di protesta, a cui tutti gli italiani saranno chiamati a partecipare.
Alcuni aspetti sono ancora in fase di organizzazione, ma una cosa è certa: L’Aquila sarà “epicentro” della protesta per la sospensione delle tasse, l’occupazione nel “cratere” e il sostegno all’economia delle zone terremotate, cui sono invitati anche comitati e associazioni legati a diverse tematiche, come l’emergenza rifiuti napoletana o il popolo viola, tutti uniti per sostenere la causa del capoluogo abruzzese.
Insomma, l’assemblea ha deciso di fare una scelta di campo politica schierandosi con gruppi di lotta antagonista.
“Chiediamo a tutta l’Italia – ha affermato Anna Lucia Bonanni dell’assemblea cittadina – di venire a vedere con i propri occhi com’è la situazione qui e a sostenerci, perché quello che succede all’Aquila succede anche altrove. La logica del commissariamento, per esempio, noi la viviamo quotidianamente, ma è presente anche in altre parti d’Italia”.
Un aspetto fondamentale della manifestazione sarà la raccolta di firme per la presentazione di una proposta di legge d’iniziativa popolare sulla ricostruzione.
“Vogliamo una legge – ha spiegato la Bonanni – che stabilisca regole sul processo di ricostruzione. Non si può andare avanti con questo modo di gestione basato sulle ordinanze. Commissariamento e ordinanze sono relative all’emergenza, la ricostruzione è invece un processo di pianificazione e ha bisogno di regole ben precise”.
La prossima manifestazione del 20 sarà la terza organizzata dal presidio di piazza Duomo. La prima, avvenuta il 16 giugno, aveva portato 20 mila aquilani a sfilare per le vie della città e lungo l’autostrada A24, mentre la seconda, a Roma il 7 luglio, aveva coinvolto circa 5 mila persone, con momenti di tensione e alcuni aquilani manganellati dalla polizia.
In attesa di definire meglio gli aspetti logistici della protesta, il presidio ha annunciato la sua partecipazione a una manifestazione studentesca che si svolgerà sabato prossimo, 30 ottobre. (e.m.)





