L’AQUILA – Un restauro nato per caso in mezzo alla tendopoli di piazza d’Armi all’Aquila.
Così cinque statue raffiguranti figure religiose (di cui una di fine ‘500 in cartapesta, le altre tra ‘800 e ‘900) e che si trovavano nel convento accanto alla Casa dello studente all’Aquila, sono state recuperate dopo i gravi danni subiti nel terremoto del 2009.
E presto torneranno a casa. Merito dell’associazione religiosa ‘La mano del cuore’ di San Giovanni in Persiceto (Bologna), che per questo da domani esporrà le statue per cinque giorni nella chiesa della Madonna della cintura a San Giovanni, prima della riconsegna in Abruzzo prevista a breve.
L’avventura è cominciata per caso qualche settimana dopo il terremoto.
La presidente dell’associazione Martina Trombelli era andata all’Aquila insieme alle Guardie ecologiche volontarie (Gev) di Bologna di cui fa parte, e tra i terremotati ha incontrato i frati cappuccini abruzzesi che le hanno raccontato delle statue danneggiate.
Da lì l’idea del restyling coinvolgendo l’associazione.
Così a fine giugno c’é stato il trasporto delle opere grazie alle Guardie ecologiche volontarie, poi sono cominciati i lavori curati dal professor Federico Capitani dell’Accademia di belle arti di Bologna.
L’associazione ha perciò organizzato tornei di calcio, cene durante le fiere locali, mostre di beneficenza raccogliendo in tutto circa 3mila euro.
Domani alle 18.30 si svolgerà la cerimonia di riconsegna alla presenza dei frati, del sindaco di San Giovanni in Persiceto, di un rappresentante delle Gev di Bologna, dei restauratori e probabilmente di un rappresentante del Comune dell’ Aquila.



