PESCARA – È durato quasi due ore l’interrogatorio davanti al gip del tribunale di Pescara, Guido Campli, del notaio Massimo D’Ambrosio, agli arresti domiciliari da giovedì scorso nell’ambito dell’inchiesta sulla maxi evasione fiscale internazionale da 90 milioni di euro, in cui è finito in carcere l’imprenditore del settore aereo Giuseppe Spadaccini.

Al termine dell’audizione, i suoi avvocati Giuliano Milia e Augusto La Morgia hanno dichiarato che D’Ambrosio ha chiarito la sua posizione, fornendo sulla vicenda anche elementi dettagliati.

Secondo quanto riferito dai due difensori, D’Ambrosio ha detto di aver fatto solo il notaio.

I legali hanno presentato istanza di revoca della misura cautelare. Oltre a D’Ambrosio verranno ascoltate in mattinata le altre persone finite nell’ambito dell’inchiesta ai domiciliari.

LEONARDO VALENTI SI AVVALE FACOLTA’ DI NON RISPONDERE

PESCARA – Leonardo Valenti, anche lui arrestato giovedì scorso nell’ambito dell’operazione Flying Money, è stato interrogato questa mattina in Tribunale e si è  avvalso della facoltà di non rispondere.

Il commercialista Giacomo Obletter, invece, avrebbe risposto su tutto – ha riferito il difensore – ed è “sereno, fiducioso e anche un po’ contento”.