PESCARA – Rimarranno ben presto senza luce e acqua le ultime dieci famiglie rimaste nel palazzo pericolante di viale D’Annunzio 259-261 a Pescara.

Dal prossimo 15 maggio, cesserà l’erogazione di tutti i servizi condominiali, anche l’ascensore, e gli inquilini dovranno inevitabilmente lasciare gli appartamenti.

Le 10 famiglie, su un totale di 34 proprietari, che non hanno ancora ottemperato all’ordinanza di sgombero, emanata dal sindaco, Luigi Albore Mascia, ai primi di marzo, saranno costrette a farlo e a trovare una sistemazione alternativa.

Gli alloggi popolari provvisori promessi dal Comune per alcuni dei residenti, non sono ancora pronti.

L’immobile è stato dichiarato inagibile e diversi residenti hanno già lasciato i loro appartamenti, ma i condomini dovranno lo stesso pagare tutte le tasse, compresa la famigerata Imu, anche se gli appartamenti sono vuoti.

Il fabbricato ha sempre avuto problemi di pendenza e dopo il terremoto del 6 aprile 2009, a detta degli stessi condomini, i problemi di stabilità dell’edificio sarebbero ulteriormente peggiorati a causa di un aggravamento del cedimento statico.