L’AQUILA – “Tra Riccardo Fusi e Denis Verdini c’è solo una antica amicizia”.
Lo ha detto il difensore dell’imprenditore, avvocato Alessandro Traversi, facendo riferimento a un rapporto del Ros dei carabinieri posto all’attenzione di chi sta indagando sugli affari del dopo terremoto in Abruzzo.
Il penalista, oggi a Roma per la prima udienza del processo sull’appalto della Scuola dei marescialli di Firenze, ha precisato: “Abbiamo letto dai giornali diverse cose, molte delle quali non corrette. Queste illazioni comunque non ci distolgono dal nostro intento che è quello di chiarire come Fusi sia assolutamente estraneo a tutta una serie di fatti. Anche nel processo romano riusciremo a dimostrare che lui è stato estromesso dall’appalto, tra l’altro in violazione della normativa antisismica”. Perchè Fusi non si è presentato ai pm dell’Aquila?, hanno chiesto i cronisti.
“Abbiamo scelto di soprassedere, ma non c’è alcuna presa di distanza con gli inquirenti. – ha spiegato l’avvocato Traversi – Saremo noi a chiedere entro breve un nuovo incontro. E’ nostro interesse chiarire la sua assoluta estraneita’”.
E’ vero che Fusi sta collaborando con i pm? “E’ un’altra delle cose che abbiamo letto sui giornali, ma non è vera”.





