L’AQUILA – “Non è davvero un bel segnale, per chi vive, da amministratore e da cittadino, la difficile gestione dell’emergenza terremoto, assistere alla conferenza stampa che si è svolta a Roma, in assenza dei sindaci del cratere e, soprattutto, in assenza del sindaco dell’Aquila”.

Lo afferma Stefania Pezzopane, responsabile nazionale per la Ricostruzione, del Pd.

“Troppo facile – aggiunge – scaricare sugli assenti ogni responsabilità di ritardi e inefficienze. Eppure, quante domande avremmo avuto da porre al commissario Gianni Chiodi, al sottosegretario Gianni Letta e al capo dipartimento Guido Bertolaso. Domande, ma anche risposte, delle quali, evidentemente, si ha paura”.

“Se fossimo stati presenti  – prosegue la Pezzopane – avremmo potuto rispondere che i piani non si possono fare perché mancano i finanziamenti, e le pubbliche amministrazioni non possono pianificare senza una previsione di spesa, così come mancano gli strumenti normativi, dal momento che siamo ancora in presenza di una selva di ordinanze spesso in contraddizione tra loro, rispetto alle quali abbiamo chiesto più volte, inutilmente, di fare chiarezza attraverso una legge organica”.

“Ma oggi a Roma – osserva Pezzopane – è andato invece in scena un monologo autocelebrativo senza contraddittorio, in cui si è glissato sulle 26mila persone che aspettano da febbraio il contributo di autonoma sistemazione, sulla vergognosa questione delle tasse, che restituiremo al 100 per cento, sui 70 anni che ci vorranno per smaltire la macerie (altro che ricostruzione), sulla cassa integrazione aumentata dell’800 per cento, sui 700 alunni in meno che si sono iscritti nelle nostre scuole, che vuol dire 700 famiglie che se ne vanno, o giù di lì, sui 122 alloggi del fondo immobiliare promessi e mai consegnati, e intanto duemila persone sono ancora in albergo fuori città”.

“I dati forniti sull’assistenza alla popolazione dal Commisasrio Chiodi, secondo cui sarebbero solo 600 le persone assistite, poi, sono farneticazioni smentite dal suo stesso ufficio stampa, che tre giorni fa ha diffuso l’ultimo report parlando di 55.584 assistiti – prosegue la responsabile nazionale per la Ricostruzione. – Perché il commissario, il suo nuovo vice e tutti i signori che oggi si sono prodotti in un monologo volutamente senza contraddittorio non vengono all’Aquila a parlare di terremoto?”

“Siamo stufi di essere presi in giro  – conclude la Pezzopane – e di essere strumentalizzati nei momenti in cui scende il consenso del premier. La nostra tragedia merita serietà e rispetto”.