L’AQUILA – È morto improvvisamente lunedì scorso Claudio Pacitti (nella foto), 71 anni, per un trentennio professore dell’Università dell’Aquila, “papà” delle facoltà di Scienze della formazione e di Psicologia, che ha contribuito a creare.

Pacitti è scomparso per un’emorragia cerebrale: una morte che ha sorpreso e sconvolto tutti, visto che godeva di buona salute.

In pensione da circa un anno, il prof si trovava nella sua casa in campagna a Orvieto, da cui aveva fatto il pendolare durante il post-terremoto, visto che la sua abitazione in centro storico era stata resa inagibile dal sisma.

“Lo ricordo come una persona estremamente attiva, piena di vitalità”. Questo il ricordo dell’attuale preside della facoltà di Psicologia, Fernanda Amicarelli, che ha sostituito proprio Pacitti.

“Dicevo sempre che fosse un uomo immortale, tanta era la sua gioia di vivere”, aggiunge.

“È comunque nella storia dell’Ateneo – spiega la Amicarelli – visto che è entrato trent’anni fa a Medicina come fisiologo e poi ha creato dal nulla la facoltà di Scienze della formazione per poi fondare quella di Psicologia”.

I funerali non sono stati ancora fissati, ma si svolgeranno comunque in forma strettamente riservata per una precisa scelta della famiglia.

Pacitti, vedovo dal 2007, lascia tre figli, di cui una ricercatrice nell’Ateneo aquilano. (alb.or.)