L’AQUILA – Il cranio di Papa Celestino V, rimosso stamani, presenta un foro che sarebbe “biologico” e cioè naturale: è l’indiscrezione che emergerebbe dopo un primo esame da parte degli esperti della Commissione Diocesana nominata il 12 febbraio scorso, il giorno seguente l’annuncio di dimissioni di Benedetto XVI, per la ricognizione delle spoglie del Santo.
La Commissione, presieduta dall’arcivescovo dell’Aquila, Giuseppe Molinari, ha cominciato oggi il lavoro che si concluderà il 5 maggio prossimo, con un incontro durato circa tre ore.
Il foro “biologico” smentirebbe la teoria avanzata da taluni secondo la quale Celestino V, che alcuni mesi dopo l’incoronazione avvenuta il 29 agosto 1294 nella basilica di Collemaggio all’Aquila, si dimise, fosse stato assassinato su ordine di Bonifacio VIII, suo successore.
Due perizie sulla salma risalenti al 1313 e al 1888 rilevarono la presenza di un foro corrispondente a quello producibile da un chiodo di dieci centimetri.




