FRANCAVILLA AL MARE – “Garanzia dei livelli occupazionale, sanatoria della interminabile precarietà delle lavoratrici con conseguente e idoneo inquadramento contrattuale, garanzia di qualità dei sevizi offerti ai bambini e alle loro famiglie attraverso l’adeguamento agli standard previsti dalla vigente Legge Regionale 76/2000″.
È quanto chiede la segretaria provinciale di Chieti della Cgil Funzione pubblica, Paola Puglielli a proposito della gestione del nido d’infanzia comunale di Francavilla al Mare (Chieti) dopo la liquidazione a giugno del 2009, della società Cosmeg.
“A distanza di mesi – dice Puglielli – registriamo l’assoluta incapacità e inerzia dell’Amministrazione Comunale a far fronte agli impegni assunti e più in generale al proprio compito istituzionale. Scelte poco accorte e pasticciate hanno fatto sì che le lavoratrici siano state assunte nuovamente con un contratto a tempo determinato, scadente a dicembre 2010, da diverse cooperative, che le loro retribuzioni risultino notevolmente decurtate e che, nuovamente, il servizio sia ripartito senza attenzione alcuna alla qualita’ offerta ai cittadini”.
“Riteniamo doveroso – prosegue Puglielli – denunciare questo stato di cose che si esplicita, ad esempio, con la consegna alle lavoratrici del nido di un ‘regolamento interno’ che richiama quali fonti normative addirittura l’art.2 del Dpr 27/3/1969 n.128-Assistenza neonatale e l’art.13 della Legge 19/07/1940 n.1098. Assistenza del bambino sano, testi normativi ormai abrogati e superati. Se questi sono i presupposti c’è da essere preoccupati per la sorte dei genitori e dei loro bimbi.
“Non staremo a guardare – conclude Puglielli – mentre una politica poco attenta nega, nei fatti, il rispetto delle norme che regolano il funzionamento di questi servizi. Chiediamo quindi nuovamente all’Amministrazione Comunale di attivarsi per l’avvio di un tavolo di confronto attorno ai temi sin qui esposti per garantire i diritti dei soggetti piu’ deboli di questa vicenda: i bambini e le loro famiglie e le lavoratrici”.






