L’AQUILA – “La situazione degli albergatori, abruzzesi e in special modo aquilani, è disperata. Li abbiamo incontrati di recente. Chiodi non può proseguire con il giochetto dello scaricabarile”.

Lo ha detto il candidato del Partito democratico alla Camera Giovanni Lolli in occasione di una conferenza stampa a cui ha preso parte assieme alla candidata al Senato Stefania Pezzopane.

Lolli ha spiegato che “il presidente della Regione, rispondendo alle sacrosante sollecitazioni nostre e degli albergatori, parliamo di imprese che aspettano ancora arretrati che risalgono al 2010, nell’ansia di sfilarsi dalle sue responsabilità, mette in fila delle fesserie. Dà la colpa – ha aggiunto – a un provvedimento dicendo che è ‘ispirato dal Pd’: gli ricordiamo che la fine del commissariamento l’ha votata anche il suo partito e lui all’epoca non ebbe niente da obiettare. Attribuisce la colpa dei ritardi al governo, quando i soldi sono stati erogati da tempo”.

“Ma lasci stare le polemiche, si dia una mossa – ha rincarato – Adesso dice che il pagamento sarà fatto nel giro di 6 settimane. Mi sembra un tempo esorbitante, va messo in campo un intervento rapido e straordinario, vanno iscritti a bilancio quei fondi, vanno stanziati al più presto. Insomma, bisogna governare, non passare il tempo a dare la colpa agli altri”.

Stefania Pezzopane, capolista democrat al Senato, ha aggiunto: “Non intendiamo fare polemiche politiche. Chiodi, a corto di proposte e privo di risultati da rivendicare, getta cortine di fumo, attacca, difende l’indifendibile”.

“È la sua strategia, l’abbiamo vista anche di recente sulla questione dei fondi per le scuole abruzzesi e in particolare di quelle del ‘cratere’ – ha attaccato Poi – Ha mandato indietro 5 milioni di euro, senza assegnarli all’Ufficio regionale scolastico, che aveva già pronti i progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa. E sempre sulle scuole, ha dirottato altrove i 221 milioni di euro per la messa in sicurezza delle scuole del ‘cratere’. Fondi del decreto 39, che Chiodi ha elargito a scuole dismesse o fuori ‘cratere'”.

“L’Aquila è stata esclusa, perché paradossalmente, poteva contare sui Musp. Si tratta di macchie indelebili sul suo operato. Chiodi la smetta, il suo è un atteggiamento ostile agli abruzzesi”, ha concluso.

CHIODI: ”IL PD NON SA GESTIRE LA RICOSTRUZIONE”

“Le scuole e gli alberghi sarebbero già stati pagati se il Pd non avesse voluto dare ai Comuni e quindi al sindaco dell’Aquila Cialente i poteri, facendo fuori il presidente della Regione”.

Lo afferma il governatore Gianni Chiodi commentando le polemiche di questi giorni.

“Dal 31 agosto – ricorda – non sono più commissario e la ricostruzione si è completamente bloccata. Era prevedibile ma al Pd interessava gestire la ricostruzione ma non ne hanno le capacità. Sono l’emblema della politica politicante”.