L’AQUILA – “A leggere le dichiarazioni di Massimo Cialente sui cimiteri mi prende lo sconforto, perché mi accorgo che il Comune dell’Aquila non ha ancora capito come funzionano le procedure per la ricostruzione”.
Il presidente della regione ed ex commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, replica così all’ennesima provocazione del sindaco dell’Aquila che lo ha accusato senza mezzi termini di non aver voluto concedere, “forse per dispetto”, il finanziamento di 5 milioni euro per la ricostruzione del cimitero monumentale del capoluogo, nonostante la presentazione dei progetti provvisori da parte del Comune nel novembre 2011.
“Per i cimiteri sono stati stanziati 8.576.022 per i Comuni del ‘cratere’ e solo per quello dell’Aquila 5 milioni – replica Chiodi ad AbruzzoWeb – Il decreto stesso prevedeva l’invio per l’approvazione della spesa dei progetti utili ad andare a gara, mai arrivati”.
Secondo quanto si apprende dalla segreteria della presidenza della Regione, non era importante che i progetti presentati fossero provvisori o definitivi, ma bastava che fossero “idonei”, come spiegato anche nel decreto 78, per andare a gara.
“Dal Comune dell’Aquila, però, sono stati presentati degli elaborati che sono poco più di una lettera, e non certo progetti idonei – precisano fonti della segreteria – L’articolo 4 del decreto prevedeva in modo chiaro che gli uffici dei Comuni dovessero inviare alle allora strutture commissariali la progettazione, al fine di procedere alla gara d’appalto”.
“La relazione finale del commissario – la precisazione – alla pagina 85 del dossier informativo riporta un quadro preciso dello stadio di avanzamento degli interventi per il ripristino delle aree cimiteriali”.
“Non si affanni il sindaco dell’Aquila a chiedersi dove sono finiti i 5 milioni di euro – conclude Chiodi – perché sono stati rendicontati in maniera esatta nella relazione finale e da lì si comprende anche come Cialente in molte altre occasioni sia stato fermo”.



