L’AQUILA – Mentre monta la protesta per i ritardi nei pagamenti degli alberghi che hanno ospitato i terremotati, la Regione Abruzzo sblocca una prima tranche di finanziamenti da 13 milioni di euro.
AbruzzoWeb è in grado di anticipare il contenuto di una delibera di Giunta regionale, firmata il 14 febbraio scorso, con la quale è stato autorizzato il pagamento di 13.622.795,57 euro per coprire una parte degli oneri per l’assistenza alberghiera degli sfollati del 6 aprile 2009.
La delibera prende le mosse dal decreto numero 34 del 31 gennaio del titolare della gestione stralcio, Aldo Mancurti, funzionario statale che ha gestito il post-commissariamento di Gianni Chiodi, nonché direttore del Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali (Diset) e braccio destro del ministro Fabrizio Barca che ha passato la competenza alla Regione.
I soldi sono da poco arrivati nelle casse dell’Ente, e, secondo quanto si è appreso da fonti della Regione Abruzzo, nel giro di una quarantina di giorni dovrebbero finire nelle tasche degli albergatori. La cifra servirà a rimborsare le fatture relative al periodo fino al 31 agosto 2012.
Sempre secondo la delibera, per gestire le operazioni di pagamento sarà costituito un gruppo di lavoro composto da 10 persone, tutti dipendenti della Regione con adeguate competenze o ‘reduci’ dagli enti regionali disciolti. I primi componenti della squadra già selezionati sono i co.co.pro. ai quali è stato rinnovato il contratto fino al 31 marzo.
Un provvedimento che capita a fagiolo, perché sulla questione dei pagamenti agli alberghi sta montando la protesta.
Nei giorni scorsi Federalberghi ha scritto una lettera di contestazione a firma della presidente provinciale dell’associazione, Mara Quaianni, che denuncia la drammatica situazione in cui versano gli alberghi che hanno ospitato e ancora ospitano i cittadini aquilani terremotati, a causa degli ormai annosi ritardi nel pagamento delle fatture da parte della Regione.
Secondo quando denunciato dalla presidente Federalberghi, “L’ultimo accordo siglato dalle associazioni di categoria risale al 2 luglio 2012 in base al quale sarebbero stati erogati: saldo dei mesi di settembre, ottobre e novembre 2010, anticipo del 75% delle mensilità di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2011, anticipo del 75% del mese di gennaio 2012”, ed è proprio per questo motivo che numerosi albergatori sarebbero con l’acqua alla gola e con lo spauracchio di licenziamenti, o peggio, di una chiusura imminente.
Oggi, inoltre, sono arrivate le sollecitazioni degli amministratori aquilani Stefania Pezzopane e Giovanni Lolli, mentre il presidente del Consiglio comunale dell’Aquila Carlo Benedetti ha convocato una conferenza dei capigruppo per dopodomani, venerdì 22.



